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Cultura e spettacoli | 23 gennaio 2020, 19:57

Lance e pugnali dall'Estremo Oriente all'Armeria Reale di Torino [FOTO]

Inaugurato il nuovo allestimento permanente "Splendidi acciai" all’interno di una delle vetrine storiche della Rotonda, attiguo alla Galleria Beaumont

Lance e pugnali dall'Estremo Oriente all'Armeria Reale di Torino [FOTO]

E' stato inaugurato nell'Armeria Reale di Torino "Splendidi acciai", un nuovo allestimento di armi orientali, realizzato all’interno di una delle vetrine storiche della Rotonda. Un ambiente, attiguo alla Galleria Beaumont, progettato nel 1842 da Pelagio Palagi a completamento del percorso museale, per ospitare i cimeli risorgimentali e le collezioni extraeuropee.

Le opere aggiunte fanno parte di un cospicuo nucleo costituito da più di 500 esemplari, provenienti da un’area geografica molto ampia che spazia dai paesi dei Balcani all’Estremo Oriente. Le origini della raccolta risalgono al 1839, anno in cui l'Accademia delle Scienze di Torino donò una quarantina di oggetti che il viaggiatore piemontese Carlo Vidua aveva raccolto nei paesi del sud-est asiatico. Successivamente, grazie all’intensa attività diplomatica promossa da Carlo Alberto e proseguita dai suoi successori, pervennero dai Paesi lontani numerose e significative testimonianze.

"Sono esposti venticinque tra gli oggetti più preziosi della collezione - ha spiegato il curatore Giorgio Careddu -, e si contraddistinguono per la grande ricchezza decorativa e le diverse tecniche impiegate, oltre alla qualità e preziosità dei materiali e delle ornamentazioni". 

"Indispensabili - ha continuato - diverse attività collaterali di restauro o manutenzione conservativa, con il contributo del Centro di Restauro a Venaria Reale, dove gli studenti hanno lavorato alla pulitura pezzi, schedatura tecnica, campagna fotografica e imballaggio".

Tra gli oggetti esposti spiccano alcune eccellenze: le lance di stato giavanesi dagli splendidi disegni dorati, una spada ottomana munita di una lama cinquecentesca con il nome di Solimano il Magnifico, due pugnali persiani, eccezionali per l’ornamentazione dell’impugnatura e del fodero, interamente decorati a smalto secondo una variante della tecnica champlevé.

"Abbiamo creato - ha concluso Careddu -  una vetrina completamente rinnovata, che tuttavia dialoga con il resto dell'ambiente, e vuole essere un modello per tutta la sala verso un progressivo ammodernamento".  

 

Manuela Marascio

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