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Economia e lavoro | 20 marzo 2020, 10:31

Coronavirus, anche a Castiglione Torinese una fabbrica per produrre mascherine

L'iniziativa è nata dall'impulso di Enzo Valsania e Giuseppe Lazzarotto, che ha messo a disposizione la sua azienda tessile. I dispositivi vengono donati a protezione civile, carabinieri e all'ospedale di San Maurizio Canavese

Coronavirus, anche a Castiglione Torinese una fabbrica per produrre mascherine

Enzo Valsania, ex imprenditore edile, presidente del Banco Opere di Carità del Piemonte e dell’Associazione Maria Madre della Provvidenza Giorgio Valsania Onlus con sede a Caselle Torinese e Giuseppe Lazzarotto, presidente della Casa della Speranza di Gassino, sono uomini della solidarietà, del volontariato e dell’assistenza alle persone più deboli e in difficoltà.

In questi giorni di estrema urgenza per il Piemonte non si sono persi d’animo e all’interno dei locali dell’azienda tessile di Lazzarotto, nel Comune di Castiglione Torinese, hanno avviato la produzione volontaria di migliaia di mascherine, di tipo chirurgico, a doppio strato, sanificabili e riutilizzabili.

Nel giro di pochi giorni migliaia di mascherine sono infatti già state prodotte, pronte per essere donate alla Protezione Civile di Torino, al presidio ospedaliero Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese, alle caserme dei Carabinieri del circondario e a chiunque ne abbia fatto richiesta. 

"Ho avuto modo di seguire a distanza il progetto di produzione delle mascherine fin dalla prima telefonata avuta dal signor Valsania la scorsa settimana, avviando personalmente l'iter della proposta tramite il canale predisposto dall'ufficio acquisti regionale in accordo con l'Assessorato alla Sanità", dichiara il Consigliere Andrea Cane, che conclude "la domanda di DPI è molto alta e servirà l’aiuto di tutti, attraverso la beneficenza e la buona volontà di chi ha le strutture e i macchinari come nel caso di Enzo e Giuseppe, per permettere a queste associazioni di acquistare la materia prima per proseguire la produzione: per chi fosse interessato a donare fondi per continuare a pieno regime la produzione basterà anche solo scrivere alla pagina Facebook della Giorgio Valsania Onlus. È nei momenti più difficili come questo che viene fuori ciò in cui crediamo davvero e il tessuto imprenditoriale piemontese, che non è fatto certo per arrendersi, non è rimasto in attesa rispondendo da più parti con grande forza e senso di appartenenza a questa grande comunità: per queste ragioni oggi sono ancora più convinto che insieme ce la faremo e ripartiremo più forti di prima". 

redazione

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