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Attualità | 30 marzo 2020, 16:10

A Torino buoni-cibo per i poveri con l'autocertificazione di emergenza economica per Coronavirus

Ad annunciarlo Appendino. Nel capoluogo in arrivo 4.6 milioni di euro per il Fondo Povertà: i soldi finanzieranno la rete solidale e i voucher

A Torino buoni-cibo per i poveri con l'autocertificazione di emergenza economica per Coronavirus

Buoni spesa digitali per acquistare cibo ed altri beni di prima necessità, con autocertificazione di bisogno per l’emergenza Coronavirus. E’ questo uno degli strumenti che la Città intende mettere in campo - grazie ai 4.6 milioni di euro del Fondo Povertà in arrivo a Torino, sui 400 milioni totali messi a disposizione del Governo - a sostegno dei “poveri” per Covid-19. Ad annunciarlo in videoconferenza la sindaca Chiara Appendino, durante le comunicazioni sulle misure messe in atto dal Comune per l’emergenza sanitaria ed economica.

“Questa iniezione di risorse – ha spiegato la prima cittadina - non ci coglie impreparati: la scorsa settimana avevamo già attivato una rete di solidarietà per la raccolta e distribuzione del cibo. Questo ulteriore finanziamento ci servirà per rafforzare e velocizzare questo impianto”.

Il sistema pensato dal Comune prevede tredici punti di snodo, disseminati in tutte le Circoscrizioni, a cui fa capo la centrale operativa della Protezione civile di via delle Magnolie 5. I tredici punti di raccolta sono collocati  in via Rosolino Pilo 50/a e gestito dall’associazione Edera, in via Foligno 2 (Centro Giovani Alkadia), via Vigone 7/B (Eufemia), via Morgari 8 in Circoscrizione 8 (Agenzia San Salvario), via Agliè, 9 (Bagni Pubblici). Ancora, la Casa di Quartiere Vallette si occupa dello snodo di piazza Montale 18, la Casa nel parco di quello di via Panetti 1 e il centro Più SpazioQuattro del punto di via Saccarelli 18. Infine, la rete si articola tra via Abeti 15 (coop Educare), corso Grosseto 72 (Parrocchia San Giovanni Cafasso), piazza Borgo Dora 61 (Sermig), via Luserna di Rorà 11 (Terza Settimana) e via Maddalene 30b.

“Un secondo strumento – ha poi aggiunto – saranno i buoni spesa familiari, pensati in base alla numerosità del nucleo famigliare, che permetteranno di accedere in autonomia alle attività commerciali per l’acquisto di cibo ed altri beni di prima necessità”. La Città sta lavorando per permettere ai bisognosi di spendere questi voucher anche nei negozi di prossimità.

“Punteremo soprattutto – ha chiarito Appendino – sulla distribuzione digitale dei buoni, per ridurre gli spostamenti: saranno comunque disponibili anche in forma cartacea. I cittadini che richiederanno questo strumento di sostegno dovranno farlo con autocertificazione, specificando che è legato all’emergenza Coronavirus”.

"Non appena sarà possibile accedere alla richiesta daremo l'informazione tempestiva, speriamo nel più breve tempo possibile". Il sistema dovrebbe essere messo a punto entro fine settimana” ha concluso la prima cittadina.

Cinzia Gatti

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