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Cronaca | 17 aprile 2020, 14:21

Imprese riaperte? "Anche il commercio, l'artigianato e le piccole imprese devono essere coinvolte"

Rete Impresa Italia entra a far parte del gruppo di studio coordinato da Politecnico e Regione per stilare il vademecum da seguire al momento del ritorno alla "normalità"

Imprese riaperte? "Anche il commercio, l'artigianato e le piccole imprese devono essere coinvolte"

Non solo le grandi industrie, ma anche l'artigianato, il commercio e le piccole imprese. Ci sarà anche Rete Imprese Italia nella squadra che - con il coordinamento del Politecnico e della Regione - si metterà a studiare per realizzare il vademecu “Imprese aperte, lavoratori sicuri”, da applicare quando finalmente prenderà corpo la Fase 2 e si dovrà tornare a una pseudo-normalità.

"Il mondo delle micro e piccole imprese, anche quelle finora costrette alla chiusura, deve essere messo in grado di riaprire in condizioni di sicurezza, all’interno di un provvedimento governativo, e non regionale, privo di incertezze interpretative, incentrato sul “Protocollo Governo-Parti sociali” dello scorso 14 marzo", dicono da Rete Imprese Italia. "Nei prossimi giorni le linee guida finora elaborate all’interno di contesti organizzativi di grandi imprese o di enti culturali dovranno pertanto essere testate e riadattate all’interno del contesto della micro e piccola impresa, nei suoi molteplici settori in cui si articola".

Si tratta di un’operazione che interessa l’intera economia regionale, considerato che in Piemonte, su un totale di 321.758 imprese e di 1.303.871 addetti (esclusa l’agricoltura) quelle con meno di 10 addetti sono 306.001 con 551.959 addetti; quelle con meno di 5 addetti sono 289.794 con 442.229 addetti.

"La cultura e la prassi della sicurezza sul lavoro rappresentano da anni una presenza radicata ed importante nei comparti dell’artigianato, commercio, turismo, servizi e trasporti". "Occorre fare ogni sforzo per coniugare la tutela della salute dell’intera collettività – che in questa fase continua a rappresentare la priorità – con le esigenze della ripresa economica anche delle micro e piccole imprese, senza le quali non sarà possibile tornare a produrre ricchezza posti di lavoro e servizi per l’intero Piemonte".

redazione

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