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Il Punto di Beppe Gandolfo | 20 aprile 2020, 07:00

Dei calciatori si può fare a meno... di coltivatori e commesse no!

In questa emergenza coronavirus è che ci siamo resi conto che si può vivere anche senza calcio. Che gli osannati e strapagati campioni sono inutili per la nostra sopravvivenza quotidiana

Dei calciatori si può fare a meno... di coltivatori e commesse no!

Molti conoscono la mia passione per il calcio. Negli ultimi anni non credo di essermi perso nemmeno una partita del mio amato Toro e neanche le più importanti gare del campionato, della Champions e dei Mondiali.

Ho pure scritto diversi libri dedicati al calcio e ai suoi campioni. Eppure, in questi giorni di quarantena, il solo sentir parlare di pallone mi dà la nausea. Presidenti, dirigenti, allenatori e addetti ai lavori che discutono di riaperture, di gare a porte chiuse, di partite giocate solo nelle zone sicure d’ Italia (se mai ce ne fossero…), di turni disputati in luglio e agosto. E’ una sfida a chi le spara più grosse.

La realtà è che ci siamo resi conto che si può vivere anche senza calcio. Che gli osannati e strapagati campioni della pedata sono inutili per la nostra vita e sopravvivenza quotidiana.

Abbiamo riscoperto altre figure, spesso dimenticate e invisibili: e invece fondamentali per il nostro vivere quotidiano.

Mi riferisco ai contadini che, con il loro sudore portano, ogni giorno, sulle nostre tavole frutta, verdura e farine per il sostentamento di tutti. Agli allevatori e ai pescatori che si occupano degli animali, trasformati poi dai macellai e dai lavoratori dell’ industria lattiero-casearia in cibo per il nostro nutrimento. Per non parlare dei camionisti (categoria che non ho mai particolarmente amato) ma che oggi vedo girare, impegnati nel trasporto, in ogni angolo d’ Italia, di derrateindispensabili. Non possiamo dimenticare i commercianti con i commessi e le commesse che, nei negozietti e nei supermercati, sorridono dietro le mascherine e lavorano da notte fonda (nei mercati all’ ingrosso) fino a sera per farci trovare sui banconi mercanzia fresca da acquistare. L’ elenco potrebbe continuare, e certamente dimenticherei ancora qualche altra professione.

Sono figure indispensabili nella nostra quotidianità. Ma sono sicuro che tra un po’ torneremo a guardare i calciatori che incassano milioni per tirare pedate ad un pallone e ci dimenticheremo in fretta dei coltivatori e delle commesse. Rientreranno nel dimenticatoio collettivo a lavorare giorno e notte, con stipendi da fame.

Beppe Gandolfo

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