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Chivasso | 30 aprile 2020, 20:42

Indennità agli infermieri: la Regione chiede ai sindacati di formulare delle proposte

Rimandata alla settimana prossima la decisione su come distribuire i fondi destinati agli operatori maggiormente esposti nella lotta al covid-19. Si parla di 55 milioni di euro

Indennità agli infermieri: la Regione chiede ai sindacati di formulare delle proposte

Si doveva discutere dei fondi destinati al pagamento delle indennità agli operatori sanitari impegnati in prima linea nella lotta contro al coronavirus. Ma, alla fine, nella videoconferenza di oggi pomeriggio, giovedì 30 aprile, tra organizzazioni sindacali e Regione Piemonte, non s'è concluso nulla. 

Si concluderà qualcosa, forse, in un nuovo incontro programmato per la prossima settimana, in cui i sindacati proporranno all'assessore alla Sanità della Regione, Luigi Icardi, come distribuire i 18 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato per il pagamento delle indennità agli operatori sanitari ed i 37 milioni di fondi europei messi sul piatto, sempre a favore del personale sanitario, dalla Regione Piemonte in un disegno di legge regionale. E che quindi non saranno disponibili nell'immediato.

I soldi saranno destinati a più di 13 mila infermieri, oss e personale infermieristico. "La Regione - spiega Francesco Coppolella, segretario regionale di Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche -, ha chiesto alle aziende sanitarie di individuare, tra il solo personale infermieristico, le persone maggiormente esposte nella lotta al coronavirus. Abbiamo chiesto con quali criteri siano stati individuati per non creare difformità tra aziende e abbiamo sostenuto che tale riconoscimento debba essere il più esteso possibile ai reparti e servizi sottoposti a questo rischio, anche tenuto conto dell’elevata promiscuità creata negli ospedali e non solo". 

Nursind ha sottolineato la necessità di pagare subito le indennità. Cosa che, però, molto probabilmente non avverrà dal momento che i 37 milioni di euro annunciati dalla Regione non sarebbero ancora disponibili. 

"Gli altri sindacati non hanno voluto discutere del fondo destinato al pagamento delle indennità se non insieme agli ulteriori 37 milioni, anche se bisogna attendere l’eventuale approvazione della legge regionale. La regione proponeva di discuterli separatamente".

Da qui, la scelta di riprogrammare un nuovo incontro con le nuove proposte dei sindacati.

 

a.g.

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