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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Politica | 25 maggio 2020, 17:50

Martinetti e il gruppo regionale del M5S: "Riparti Piemonte è solo una colata di cemento"

"Già dimenticate le alluvioni che hanno devastato la Regione"

Martinetti e il gruppo regionale del M5S: "Riparti Piemonte è solo una colata di cemento"

"Il “Riparti Piemonte” è una colata di cemento sulla nostra regione. Cirio e la Lega sfruttano l'emergenza Covid per favorire le speculazioni immobiliari, intanto molte aziende e troppi lavoratori vengono dimenticati dal sistema dei bonus regionali", attacca Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte e Vicepresidente Commissione Regionale Urbanistica.

"Il Riparti Piemonte è un'occasione mancata. Pensiamo sia necessario puntare sulle ristrutturazioni, sulle riqualificazioni energetiche, sul riutilizzo delle aree già compromesse. Più cemento, come vogliono Cirio e Lega, significa invece maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini ed il rischio concreto di deturpare le bellezze della nostra Regione".

"I nostri paesi e le nostre città sono piene di capannoni vuoti o sottoutilizzati e di aree industriali ormai dismesse da anni. Sarebbe logico indirizzare gli incentivi per il settore edile alla loro riconversione, come da sempre chiediamo. Il recupero dell’esistente, la riqualificazione sfruttando anche quella grande opportunità che ci offre il Governo con il bonus del 110%. Queste nostre proposte sono cadute nel vuoto in nome di un'idea di sviluppo, del centrodestra regionale, che risale al secondo dopoguerra". 

"Quanto avvenuto nella nostra Regione nell'autunno scorso è già finito nel dimenticatoio: strade distrutte, case allagate, paesi e frazioni isolati, imprese in ginocchio. Non abbiamo fatto in tempo a ricordare l’alluvione del ’94 che già era il momento di fronteggiarne una nuova. Con le norme contenute nel Riparti Piemonte non bisogna essere dei profeti per prevedere nuove sciagure del genere".

“Stop a al cemento della Lega” è il testo contenuto nei cartelli esposti oggi dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per protestare contro le norme urbanistiche contenute nel “Riparti Piemonte”. 

"E' la prima protesta avvenuta in videoconferenza nella storia del Consiglio regionale del Piemonte. Un primato di cui avremmo fatto volentieri a meno. La contestazione nasce per denunciare la colata di cemento che arriverà sul territorio con le scellerate scelte di questa Giunta. Sarà un #RipartiCemento e non certo una ripartenza di tutti i settori economici. Più cemento nella nostra Regione significa: maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini e nuove spese per porre rimedio ai danni di alluvioni ed esondazioni", sottolinea in una nota il Gruppo regionale del M5S. 

"Inoltre gli articoli contenuti nel “Riparti Piemonte”, oltre ad essere pericolose per l'ambiente, prevedono norme che potrebbero essere anticostituzionali. In caso di incostituzionalità della legge regionale, i Comuni, le imprese ed i cittadini avranno perso tempo prezioso e risorse. Le alternative non mancano. Abbiamo proposto alla Regione di incentivare chi vuole ristrutturare e rendere più efficiente la propria casa in armonia con i provvedimenti del Governo (per renderla più sostenibile aumentando anche il valore), oppure agevolare il riuso di aree industriali dismesse o inutilizzate. Proposte che sono cadute nel vuoto".

"L'idea di sviluppo del centrodestra regionale è ancora fermo agli anni '50 mentre il resto dell'Euorpa pensa ad un nuovo “Green new deal”. Il Movimento 5 Stelle in Regione Piemonte è l’unica forza politica ad opporsi, senza sconti, a questo vero e proprio attacco al territorio. E continueremo su questa strada lavorando, ad ogni livello, affinché queste norme vengano fermate".

comunicato stampa

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