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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Economia e lavoro | 05 giugno 2020, 13:25

La resina epossidica bicomponente per dare sfogo alla propria creatività

La resina epossidica bicomponente conosciuta anche come resina trasparente è uno straordinario prodotto che permette di creare delle vere e proprie opere d'arte.

La resina epossidica bicomponente per dare sfogo alla propria creatività

La resina epossidica bicomponente conosciuta anche come resina trasparente è uno straordinario prodotto che permette di creare delle vere e proprie opere d'arte. Contrariamente a quanto si possa pensare, non occorre avere delle specifiche competenze per utilizzarla in maniera appropriata ed ottenere degli effetti artistici davvero rilevanti. Tuttavia è necessario porre particolare attenzione nella fase di miscelazione e di creazione della resina che viene ottenuta unendo la resina A e l'indurente B. Nello specifico, bisogna valutare le giuste dosi di due componenti che poi dovranno essere saldate ad esempio su un termosifone.

Da sottolineare che occorre necessariamente pesare le dosi e soprattutto modularle nei rapporti ideali per poter ottenere un effetto particolarmente realistico e suggestivo. Naturalmente, sia sul flacone di resina che su quello di indurente ci sono informazioni specifiche per quanto riguarda il dosaggio corretto, ma con l'esperienza si possono individuare delle varianti molto interessanti. Un altro aspetto molto importante da rispettare per la preparazione della resina epossidica bicomponente è quello di avere una fase di mescolamento della durata di 3 minuti.

L'obiettivo finale, ovviamente, di questa preparazione è quello di solidificare la miscela ottenuta. Questo processo può venire anche a 10 oppure a 15 gradi centigradi ed offrire risultati nel giro di 5 giorni. Le tempistiche necessarie per l'indurimento possono variare in maniera significativa secondo quella che è la formulazione dei due prodotti, ma anche e soprattutto la temperatura a cui la resina bicomponente viene esposta. In linea di principio più la temperatura è alta e più sarà rapida la fase di indurimento. Tuttavia, occorre tenere in considerazione che a temperature più alte aumenta in maniera considerevole anche il rischio di incorrere in crepe, bolle e cambiamenti di colore.

Cosa serve per utilizzarla a casa la resina epossidica bicomponente

La resina epossidica bicomponente può essere tranquillamente realizzata anche in casa senza avere a disposizione competenze particolari. Naturalmente per dare alla resina il colore voluto è necessario utilizzare dei coloranti secchi come ad esempio polveri, terre e pigmenti oppure anche coloranti in pasta.

Per realizzare in casa la resina bicomponente, suggeriscono gli esperti di www.resin-expert.com, è necessario dotarsi di alcuni strumenti e prodotti indispensabili partendo dalla bilancia elettronica molto utile nella fase di valutazione delle giuste dosi fino ad arrivare al bicchiere in silicone per unire i due prodotti. Occorre peraltro acquistare in un negozio specializzato un flacone di resina e un flacone di indurente nonché dotarsi dei necessari guanti in nitrile. In aggiunta, occorre anche acquistare stampi in silicone della forma che si desidera e dotarsi di abbigliamento a maniche lunghe.

Un ulteriore consiglio per preservare la propria salute, è anche quello di indossare occhiali protettivi armicci e mascherine sul viso. La resina epossidica bicomponente può essere utilizzata per diverse esigenze come ad esempio quella di effettuare delle riparazioni in vetroresina o magari per delle creazioni di modellismo per ottenere un rivestimento artisticamente impareggiabile oppure in ambito nautico.

Come impreziosire una spilla trasformandola in un ciondolo alla moda

Un ulteriore settore in cui si sfrutta particolarmente la bellezza della resina epossidica bicomponente, è quello della lavorazione dei gioielli. In particolare si può effettuare una procedura estremamente semplice anche a casa per trasformare ad esempio una vecchia spilletta in un ciondolo alla moda magari con un effetto acqua.

Innanzitutto, bisogna disporre di un ambiente sufficientemente arieggiato e deumidificato. A questo punto si prende la resina e l'indurente nelle dosi ideali per la propria realizzazione e la si va a scaldare sui termosifoni. Non resta che mischiare i due prodotti in senso orario e antiorario per una durata di 3 minuti. Si prende lo stampo in silicone e si versa soltanto una parte della miscela ottenuta in maniera tale da potervi immergere la spilletta con l'apposita pinzetta. Bisogna adagiare in maniera precisa la spilletta in maniera tale che il risultato finale possa essere effettivamente soddisfacente.

Infine, non resta che ricoprire la spilletta con la miscela restante ed attendere che il processo di indurimento abbia inizio e soprattutto termini. Resterete assolutamente sorpresi dalla qualità del risultato finale soprattutto se la temperatura non è eccessivamente alta evitando così la formazione di crepe e bolle.

Richy Garino

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