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Sanità | 08 luglio 2020, 19:11

Il Ministero della Salute boccia la realizzazione della terapia intensiva a Carmagnola. La preoccupazione dell'Amministrazione

Il Comune chiede chiarimenti e spiegazioni in merito alla decisione

Il Ministero della Salute boccia la realizzazione della terapia intensiva a Carmagnola. La preoccupazione dell'Amministrazione

Il Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, manifesta profondo disappunto in merito alla notizia che il Ministero della Salute chiede alla Regione Piemonte di non realizzare gli 8 posti di terapia intensiva presso l’ospedale San Lorenzo di Carmagnola previsti dall’Assessorato Regionale alla Sanità, nell’ambito del Piano di potenziamento della rete ospedaliera consegnato a Roma nel giugno scorso.

“Il documento che il Ministero della Salute ha inviato alla Regione indica che la programmazione dei posti letto di Terapia Intensiva presso l’ospedale San Lorenzo non è coerente con le indicazioni fornite dalla circolare Ministeriale del 29 maggio. Non viene esplicitato però quale sia la difformità della programmazione tale da rendere non più realizzabili i posti di terapia intensiva nel nostro ospedale”, commenta il Sindaco Ivana Gaveglio.

Il primo cittadino aggiunge: “Il Piano regionale, presentato anche nella Conferenza dei Sindaci dell’ASL TO5, prevede che i 3 nosocomi di Moncalieri, Chieri e Carmagnola possano rendere strutturali le risposte ad eventuali ulteriori emergenze con l’assistenza che i cittadini hanno potuto apprezzare in questo periodo, caratterizzando inoltre Carmagnola quale Covid Hospital. Il documento pertanto va proprio nella direzione delle finalità della Circolare Ministeriale, auspico quindi che la Regione possa confermare quanto prima, l’ottimo progetto presentato”.

comunicato stampa

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