/ Politica

Politica | 05 agosto 2020, 15:34

Libero Scambio, al via a settembre un tavolo per rivedere la normativa

Durante un incontro tra il prefetto di Torino Claudio Palomba e l'assessore regionale a sicurezza e immigrazione Fabrizio Ricca è emersa la volontà di superare le situazioni problematiche

Libero Scambio, al via a settembre un tavolo per rivedere la normativa

Muoversi per il superamento di situazioni che creano problemi al territorio e ai suoi residenti: è questa la richiesta fatta dalla Regione, attraverso il suo assessore a sicurezza e immigrazione Fabrizio Ricca, per il Mercato del Libero Scambio. Al termine di un incontro con il prefetto di Torino Claudio Palomba è emersa la volontà di istituire un tavolo per la revisione della normativa a riguardo. La richiesta delle forze politiche di centro-destra di “superare” definitivamente l'esperienza del Libero Scambio è nota e conclamata.

La travagliata storia del mercato, iniziata quasi vent'anni fa su iniziativa dell'allora giunta di centro-sinistra per promuovere le economie informali e prevenire situazioni di povertà e illegalità, ha avuto una svolta definitiva a fine 2018, con l'approvazione della delibera di spostamento definitivo dalla storica sede di Borgo Dora all'ex magazzino delle pietre della Città di Torino in Via Carcano (luogo dell'omicidio di Maurizio Gugliotta nel 2017). Il trasloco, fortemente caldeggiato dalla stessa sindaca Chiara Appendino (che lo definì “irrevocabile”), è stato poi realizzato materialmente dopo dieci mesi di stallo, rimbalzi di responsabilità e due giorni di militarizzazione di tutto il quartiere. La scelta ha avuto anche il “merito” di spaccare in due fazioni residenti e associazioni, divisi tra favorevoli e contrari.

A commentare gli ultimi sviluppi è il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri: “È da un anno e mezzo – dichiara – che aspettiamo provvedimenti da parte della Regione, di nuovo annunciati in campagna elettorale. Come Giunta riteniamo che il mercato si debba svolgere ma con regole certe e con un controllo costante da parte delle forze dell'ordine, chiuderlo significherebbe averne dieci abusivi in giro per la città”.

Marco Berton

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium