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Politica | 30 settembre 2020, 15:46

I programmi di edilizia sociale in seconda Commissione consiliare

Le risposte dell'assessore alla Casa Caucino sui fondi ex Gescal

I programmi di edilizia sociale in seconda Commissione consiliare

Questa mattina, l’Assessore regionale alle Politiche per la Casa Chiara Caucino ha presentato il Documento di economia e finanza regionale relativo all'edilizia alla Seconda Commissione del Consiglio regionale.

Nell'illustrazione dei punti salienti, si è soffermata sul programma pluriennale di recupero degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica, sulla conclusione del primo e secondo biennio del "Programma Casa", che riguarda anche l’edilizia agevolata e interventi di social housing. Inoltre, ha evidenziato che l’azione dell’Assessorato si è incentrata sull'attivazione di percorsi di sostegno al pagamento dei canoni di locazione di edifici privati per gli anni 2019 e 2020, la cui prima parte è stata di 12 milioni di euro, si muoverà verso la costruzione di un idoneo sistema premiale che stimoli la gestione associata tra Comuni per raggiungere in modo capillare i nuclei in difficoltà con misure quali il sostegno ai canoni, il “salva mutui” e il fondo sociale della morosità incolpevole. Nondimeno, sebbene la scarsità di nuove risorse sia da tenere in debito conto, la promozione dello sviluppo di una nuova programmazione passerà attraverso la capacità di rinegoziazione delle intese e degli accordi con il Ministero, per poter riallocare le risorse derivanti dalle economie e da interventi non più attuabili su nuovi progetti innovativi.

Inoltre, l’Assessore ha spiegato che il tema dei fondi ex Gescal, oggetto delle domande dei commissari delle minoranze, è particolarmente delicato e meritevole di attenzione. Infatti, la complessità della situazione e la sua ricognizione puntuale, a cui la struttura sta lavorando in modo scrupoloso ed alacre, richiede tempi lunghi. In questo caso non ci si può permettere alcun errore e, infatti lo si sta affrontando con la massima serietà. Mediante il percorso di conciliazione con le ATC piemontesi si potrà definire il quadro a livello amministrativo e solo allora, con l’individuazione delle economie compiuta in modo ineccepibile a livello tecnico, la partita potrà essere chiusa. Si ricorda altresì che il relativo accordo di programma risale al 2001 e l’argomento è stato in parte già gestito dalla precedente amministrazione.

In conclusione, l’Assessore ha ricordato che, nel caso di situazioni la cui gestione è totalmente nella competenza degli Uffici regionali, come quella delle risorse statali del 2017 e sbloccate nel 2019 per opere di ristrutturazione edilizia dell’importo di 21 milioni di euro, la programmazione e la relativa deliberazione della Giunta hanno avuto tempi celeri, segno della bontà dell’operato della struttura.

comunicato stampa

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