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Viabilità e trasporti | 21 ottobre 2020, 18:18

Chivasso - Brozolo: sì ad una riapertura in chiave turistica entro la primavera 2021

Questa mattina si è svolto un sopralluogo voluto dall’onorevole Carlo Giacometto e dal Consigliere Regionale Gianluca Gavazza

Chivasso - Brozolo: sì ad una riapertura in chiave turistica entro la primavera 2021

La Chivasso - Asti sembra godere di “buona salute”. Nonostante sia trascorso quasi un decennio dallo stop forzato, il tratto ferroviario che collega Chivasso a Brozolo non sembrerebbe aver subito così grossi danni strutturali tali da impedirne una riapertura – in chiave turistica -  entro la fine della primavera 2021. Ma mai come oggi, il condizionale d’obbligo. Questo l’esito del sopralluogo effettuato questa mattina lungo i binari del tratto chivassese, ma ancora da confermare “su carta” dai tecnici di RFI, organizzato dall’onorevole Carlo Giacometto e fortemente sollecitato dal Consigliere Regionale Gianluca Gavazza. Presenti in loco il Direttore Generale della Fondazione FS Ing. Luigi Cantamessa, i tecnici RFI ed i sindaci di Chivasso Claudio Castello e Brozolo Giovanni Demichelis.

“Questa mattina abbiamo potuto constatare lo stato in cui versa la linea ferroviaria – ha commentato il Consigliere per l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale Gianluca Gavazza – se non fosse per gli atti di vandalismo lungo il tratto, oggi il lavoro più “oneroso” potrebbe ridursi alla pulizia dal verde lungo i binari.” 

Ma saranno i tecnici di RFI a quantificarne costi e tempistiche: “L’obiettivo è di valutare, insieme ai dirigenti e ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, la fattibilità di un ripristino in chiave turistica della linea - – ha commentato il parlamentare Carlo Giacometto – reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione FS Italiane di cui fanno parte Trenitalia e RFI, in veste di Soci Fondatori, insieme al Ministero Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.”  Valutati i costi di riattivazione della tratta per istituire il servizio del treno storico, sulla scorta di quanto già avviene su altre linee sospese in Piemonte (es. Il treno storico delle Langhe, da Torino a Alba), in un primo momento si potrebbe provvedere al ripristino della linea fino a Brozolo per un totale di circa 20 km di binario da recuperare. Un buon lavoro di squadra che promette bene – Covid permettendo – per valorizzare le bellezze paesaggistiche di un territorio unico anche attraverso il turismo ferroviario.

c.s.

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