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Attualità | 05 dicembre 2020, 07:20

Al cimitero Monumentale domani Torino ricorda le vittime della tragedia Thyssen

Il tredicesimo anniversario sarà l'occasione anche di consegnare il “Memoriale”, realizzato da AFC in collaborazione con il Comune, che sorge davanti al campo dei Caduti sul lavoro

Al cimitero Monumentale domani Torino ricorda le vittime della tragedia Thyssen

La tragedia della Thyssen è una ferita ancora aperta per la città di Torino. Sono trascorsi 13 anni da quella tragica notte in cui persero la vita Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi e Rocco Marzo.

Un ricordo ancora doloroso per i parenti e la Città che, oltre a chiedere giustizia, vogliono  mantenere viva la memoria delle sette vittime e tenere alta l’attenzione sulla sicurezza affinché non debbano più esserci caduti sul lavoro. Domani mattina, domenica 6 dicembre (sempre nel rispetto delle misure di prevenzione Covid), vi saranno due momenti distinti della cerimonia: il primo alle 10 davanti alla lapide che riporta i loro nomi e dove sono sepolti cinque dei sette operai, presso il Giardino della Quiete (ingresso Corso Regio Parco 90), a cui, oltre ai famigliari interverrà la Sindaca Chiara Appendino.

A seguire, a poca distanza dalle attuali sepolture, vi sarà la consegna del “Memoriale”, realizzato da AFC in collaborazione con il Comune, che sorge  davanti al campo dei Caduti sul lavoro. Un luogo simbolo di ricordo per le famiglie colpite dalla tragedia del 6 dicembre 2007, ma anche un monumento per la collettività intera che serva a  mantenere vive la memoria e l’attenzione, per consolidare la cultura della sicurezza sul lavoro.

Oltre alla Sindaca, parteciperanno alla cerimonia anche  l’assessore Marco Giusta, il presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari e il presidente di AFC Roberto Tricarico. La commemorazione si concluderà con le letture dell’attrice Elena Ruzza sule note della violinista Martina Mancuso.

Il Memoriale

Nell’opera in cemento armato, si contrappongono due piani di lettura: uno interno e l’altro esterno. Alla solidità ferma del nucleo centrale del monumento, un parallelepipedo di quattro metri e mezzo che custodirà in sette loculi le spoglie mortali dei poveri operai morti nel rogo, si contrappone l’onda instabile dei monoliti esterni, che perdono simmetria colpiti dalla forza distruttiva della tragedia che irrompe inaspettatamente travolgendo la vita quieta delle persone e rompendo equilibri. Segnando per sempre un prima ed un dopo. Presso le sepolture viene riservato uno spazio più intimo e privato per il ricordo delle famiglie.

redazione

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