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Cultura e spettacoli | 08 dicembre 2020, 08:30

"La spiritualità dove meno ce l'aspettiamo": Buonaiuto presenta la sua raccolta di racconti

Pubblicato a inizio dicembre da Einaudi il volume "Racconti spirituali", curato dal direttore di Torino Spiritualità: 18 autori che attraversano oltre due secoli di letteratura

"La spiritualità dove meno ce l'aspettiamo": Buonaiuto presenta la sua raccolta di racconti

Il dischiudersi di un varco luminoso, potentissimo e inaspettato: accade all'improvviso nel nostro quotidiano, esattamente come tra le pagine di un libro, un barlume che ravviva la realtà per un istante di estasi e rivelazione al di là delle leggi materiali. E' quanto racchiuso nei diciotto testi della raccolta Racconti spirituali, curata per Einaudi da Armando Buonaiuto, direttore di Torino Spiritualità, in tutte le librerie dal 1° dicembre. 

Un volume che parla ai nostri giorni ricordandoci l'esistenza di un filo teso tra umano e divino, facendoci sfiorare da una forza antica quanto l'uomo stesso, travolgendoci, catturandoci e infine liberandoci, come sono la letteratura sa fare.

"L'idea - spiega Buonaiuto - mi è stata proposta circa un anno fa dall'editore, seguendo la pratica consueta di unire diversi racconti con un unico fil rouge. Subito la mia domanda è stata: come si qualifica un racconto spirituale? Perché un conto è un genere specifico, tipo il rosa, l'horror o il giallo, ma questo è assai difficile da definire. Ho quindi pensato che la cosa più onesta che potessi fare era basarmi sulla mia esperienza di lettore. Ci sono stati racconti letti negli anni che mi sono rimasti in mente per una loro qualità particolarmente luminosa, per l'avermi innescato riflessioni di natura, appunto, spirituale. Alcuni sono saltati fuori immediatamente, altri si sono affacciati in modo timido".

Ed ecco che Maupassant ci mostra un prete dal cuore di pietra ammorbidito da una notte di luna, Hermann Hesse il sacrificio di un uomo mite che forse ha parlato con Dio, Giovannino Guareschi un professore trafitto dalla saggezza nascosta del suo peggiore studente. E mentre Olga Tokarczuk racconta come si possa continuare a prendersi cura anche di chi non c’è piú, Vasilij Grossman narra l’epopea di un mulo capace d’amore in un mondo in guerra, fino a Natalia Ginzburg, che intravede il divino "sotto una coperta sudicia, piena di cimici".

"Alcuni mi sono particolarmente cari - prosegue Buonaiuto -, proprio perché rivelano sprazzi spirituali proprio dove meno ce l'aspettiamo. Ad esempio il racconto di Raymond Carver, Cattedrale, ha dei passaggi che, per ragioni personali, evocano immediatamente in me le parole del Vangelo. Un edificio che viene disegnato ma nessuno dei protagonisti lo vedrà: mi torna in mente l'episodio narrato da Giovanni in cui Gesù scrive con un dito sulla sabbia, uno dei più misteriosi di tutte le Sacre Scritture. Ecco, anche Carver, autore per nulla spirituale, qui sembra preludere a un momento di spiritualità".  

Il libro ci ricorda che esiste una soglia capace di separare il quotidiano da una dimensione sconfinata e forse inaccessibile, dove qualcosa che riverbera ci attrae senza sosta. Un soffio silenzioso, più vivo che mai, che ci sorprende nel nostro agire, ci mette a fuoco dentro e fuori. Proviamo il desiderio improvviso di sbirciare al di là della nostra "finitudine", dove l’esperienza umana e l’intangibile s’incontrano in forma di preghiera, di imprecazione furiosa, di boato assordante. Ecco cosa accade ai personaggi che abitano i racconti di questa raccolta.

"Certi mi hanno catturato per la loro forza e, allo stesso tempo, mi hanno proiettato verso un oltre, facendomi vivere una costante dialettica tra l'essere trattenuti e lo slanciarsi verso un'altra dimensione - spiega ancora Buonaiuto -. La spiritualità, poi, non è solo verticale, ma anche orizzontale, la ritroviamo nelle luminescenze del quotidiano che ci si pongono dinnanzi. Pensiamo soltanto all'esperienza che tutti stiamo vivendo in questo periodo, sperimentando un altro modo di stare vicini alle persone, con uno slancio umano necessariamente più caldo. Penso che molti di noi abbiano cercato di prendersi cura delle persone che sentivano più sole: quando ti curvi su qualcun altro che ha bisogno, è sempre un'esperienza trasformante".

Da Dino Buzzati a Rilke, da Dürrenmatt a Chandra Livia Candiani, i nuovi Racconti di Einaudi per le feste attraversano oltre due secoli di letteratura, dialogando tra loro con una serie di rimandi che svelano le sotterranee comunanze tra moti dello spirito in continua tensione. 

Armando Buonaiuto presenterà il volume in un evento online della Fondazione Circolo dei lettori il 16 dicembre, alle ore 18, dal titolo "Dove l’esperienza umana e l’intangibile s’incontrano".

Manuela Marascio

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