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Attualità | 13 gennaio 2021, 07:00

A porte sbarrate da mesi: la cultura a Torino è appesa al nuovo Dpcm [FOTO E VIDEO]

I luoghi d'arte e di cultura sono in attesa delle nuove disposizioni del governo a partire dal 16 gennaio. Prevista nel capoluogo una due-giorni di apertura al pubblico "simbolica"

A porte sbarrate da mesi: la cultura a Torino è appesa al nuovo Dpcm [FOTO E VIDEO]

C'è fermento nei musei di Torino in attesa del prossimo Dpcm, che potrebbe sancirne la riapertura. Come preannunciato dal Mibact nelle ultime ore, è ormai probabile il via alle attività museali e alle mostre, ma solo nelle regioni in zona gialla, a partire dal 16 gennaio. Una misura che arriverebbe dopo oltre due mesi di stop, dallo scorso 4 novembre, ma che deve tener conto dell'andamento dei contagi e dell’indice Rt in tutta Italia, oltre a una serie di parametri adottati dal Cts per definire i territori più a rischio.

Intanto si scaldano i motori, nel capoluogo come in tutto il Piemonte, fosse anche per tornare ad accogliere il pubblico soltanto due giorni. E così il Museo del Cinema, che a Capodanno ha ospitato il Masters of Magic per sei ore di diretta ininterrotta, terrà allestita fino al 18 gennaio la mostra sui costumi di Annamode, mentre l'Egizio ha già riaperto la Biblioteca "Silvio Curto" e continua a portare avanti la sua vivace attività online di divulgazione, mantenendo un contatto diretto con i visitatori.

Ma l'atmosfera, in centro, in questi primi giorni di gennaio, con i musei a porte serrate, è senza dubbio desolante. Molto forte e impattante, su tutta piazza Castello, l'inattività dei Musei Reali, che, malgrado le restrizioni, hanno siglato il 2020 con un buon bilancio, registrando 141.943 ingressi in 194 giorni di apertura. Cinque le mostre inaugurate a settembre e ottobre, tra cui l’ultima sulle tracce lasciate da Raffaello nelle collezioni sabaude (fino al 31 marzo). Ottima, poi, l’accoglienza per la monografica sulle fotografie a colori del leggendario Robert Capa (fino al 31 gennaio), che ha richiamato, in soli 35 giorni, oltre 13 mila visitatori.

La Fondazione Torino Musei, invece, custodisce a Palazzo Madama la Word Press Photo, fronteggiando, per il momento, anche i cumuli di immondizia lasciati poco elegantemente di fronte all'ingresso. Dopo la vetrina digitale costruita in occasione della versione "unplugged" Artissima 2020, c'è ora tanta voglia di ritrovati contatti umani tra tutti gli appassionati del settore. 

Se gli auspici del ministro Dario Franceschini fossero confermati, continuerebbero però a restare chiusi al pubblico cinema e teatri, come da Dpcm dello scorso 25 ottobre. Ma non è di certo un’assenza silenziosa quella del Teatro Regio che, a porte chiuse, si prepara alla messa in scena della Bohème, capolavoro di Puccini a 125 anni dalla prima assoluta, qui diretta da Daniel Oren e trasmessa in streaming il 1° febbraio.

Insomma, una riapertura incerta e a singhiozzo, che continuerebbe a escludere lo spettacolo dal vivo, pesantemente bloccato da quasi un anno, e che sembra configurarsi più come un gesto simbolico che come una ripartenza effettiva e duratura.

I direttori dei musei si dicono comunque pronti a riaccendere le sale con un piano di sicurezza ben consolidato già nei mesi passati, garantendo sanificazione degli ambientiingressi contingentati e distanziamento.

Manuela Marascio

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