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Cultura e spettacoli | 17 gennaio 2021, 13:52

Giorno della Memoria, con il Polo del '900 si indaga il negazionismo ieri e oggi

Eventi online dal 18 gennaio al 7 febbraio. Per la prima volta dal 2015 non sarà presente a Torino l'artista Gunter Demnig per la posa della pietre d'inciampo

Polo del '900

Polo del '900

Il Giorno della Memoria vedrà anche quest'anno con un fitto programma di iniziative realizzato dal Polo del ‘900 di Torino e dai suoi enti partner. Un impegno in ricordo delle tante vittime del nazismo, reso possibile grazie al sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale e il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino.

Altre iniziative sono previste sui territori delle province piemontesi a cura degli Istituti storici della Resistenza e della storia Contemporanea, come la realizzazione del video “Le deportazioni dal Piemonte” (1943-1945). Un'idea per restituire ai cittadini la dimensione regionale della deportazione, valorizzando le fonti di memoria e quelle storiche presenti nei diversi archivi. 

Il programma, interamente online, si apre lunedì 18 gennaio e andrà avanti fino a domenica 7 febbraio con dirette streaming, podcast, musica, proiezioni e reading che affronteranno il tema della memoria attraverso molteplici linguaggi, proponendosi a un pubblico variegato. 

Particolare attenzione è data alle nuove generazioni e al mondo della scuola, per cui sono stati elaborati contenuti ad hoc vista l’impossibilità, come ogni anno, di accogliere gli studenti fisicamente al Polo e in visita all’allestimento permanente del Museo Diffuso della Resistenza.

Si comincia con un omaggio a Liliana Segre a cura del Centro Studi Piero Gobetti.  A partire dall’autobiografia “La memoria rende liberi. La vita spezzata di una bambina nella Shoah”, a cura di Enrico Mentana (Rizzoli, Milano 2018) si ripercorreranno l’infanzia, il legame con papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera, l’identità ebraica, la depressione e gli affetti della senatrice a vita. 

Un filone inedito metterà poi al centro lo sport ai tempi dei lager, a cura di Istoreto e dell’Unione culturale “Franco Antonicelli”. Con l’appuntamento “Dai campi di calcio ad Auschwitz” si parte dal libro di Gianni Cerutti: “L’allenatore ad Auschwitz” (Interlinea, 2020) alla scoperta della vicenda umana di Árpád Weisz, uno dei più grandi allenatori degli anni Trenta, che per primo introdusse gli schemi nel calcio italiano. Poi l’espulsione dall’Italia, in seguito alle leggi razziali, e la tragica fine nel lager di Auschwitz (26 gennaio alle ore 18).

Tra le iniziative pensate per le scuole: film, cortometraggi e documentari con “La cineteca della Deportazione” a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (25/26/27 gennaio ore 10. Prenotazione a ancr.didattica@gmail.com); e, ancora, il Laboratorio sulle Pietre d’inciampo a cura del Museo Diffuso della Resistenza (26/27/28 gennaio, ore 9. Prenotazioni a didattica@museodiffusotorino.it). 

I ragazzi saranno anche protagonisti di “Adotta un negazionista”, diretta radiofonica su Tradi Radio organizzata dalla Rete Italiana di Cultura Popolare alla ricerca del significato della parola negazionista ieri e oggi (27 gennaio, ore 18). 

Le celebrazioni si concentreranno nella giornata del 27 gennaio. Non poteva mancare la tradizionale posa delle pietre d’Inciampo a cura del Museo Diffuso della Resistenza, a partire dalle ore 9.30. Quest’anno, per la prima volta dal 2015, non sarà presente l’artista tedesco Gunter Demnig, ma le Pietre verranno installate grazie alla collaborazione della squadra tecnica del Comune. Nella stessa giornata sarà pubblicato un video riassuntivo delle pose sui canali del Museo e del Polo del ‘900. 

La giornata continua con tanti appuntamenti tra cui il podcast Il #poloèsempreonline per il Giorno della Memoria”: più voci per ripercorrere le vicende della persecuzione degli ebrei italiani, dalle leggi razziali al 1945 attraverso letture, testimonianze, musiche ed interventi autoriali, a partire dal materiale d’archivio del Polo e dei suoi enti.

Le celebrazioni si concluderanno il 7 febbraio con la lettura scenica Mikołajska 26 sulla figura di Zuzanna Ginczanka, poetessa polacca, ebrea originaria di Kiev. A cura dell’Istoreto e del Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Torino.  

Il programma completo per il Giorno della Memoria è disponibile sul sito polodel900.it

Manuela Marascio

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