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Attualità | 21 gennaio 2021, 14:38

Nicola suona la sveglia al Toro: "Cambiare subito rotta". Cairo: "Esonero Giampaolo fallimento di tutti"

Presentato il nuovo allenatore, chiamato a tirare fuori la squadra dalle sabbie della zona retrocessione: "Basta parole". L'esordio a Benevento

Cairo e Nicola

Urbano Cairo e il nuovo tecnico Davide Nicola, il Toro volta pagina

Dalla filosofia zen del maestro di calcio (e di esoneri, visto il curriculum) Marco Giampaolo alla grinta di Davide Nicola: "Sono un po' rauco e mi scuso per la voce, ho già iniziato ad usarla": con queste parole si è presentato il nuovo allenatore del Toro alla sua prima conferenza stampa.

Lui, tifoso granata fin da ragazzo, giocatore del primo Toro di Cairo (e autore del gol promozione, nella finale playoff del 2006 contro il Mantova) non ha avuto dubbi nell'accettare, nonostante il penultimo posto in classifica e le tantissime problematiche: "Questa è una sfida speciale, ci tengo perché la storia del Toro è blasonata e deve rappresentare una costante. Voglio iniziare senza perdere tempo in parole: serve subito un cambio di rotta, voglio creare un gruppo di uomini veri".

L'entusiarmo e la grinta non fanno difetto al tecnico di Luserna San Giovanni, che si dimostra anche signore nei confronti del suo predecessore: "Giampaolo? Ho grande rispetto per lui, gli riservo un saluto sincero". Il quarto cambio di allenatore in meno di un anno è una sconfitta per Urbano Cairo, che ammette che divide tra tutti le responsabilità di una prima parte di stagione disastrosa per il Toro: "Esonerare un tecnico è sinonimo di fallimento, tutti hanno messo del loro per non farlo funzionare - ha detto il presidente - Mi dispiace per Giampaolo, mi avrebbe fatto piacere cominciare un nuovo ciclo con lui. Gli faccio un grosso in bocca al lupo".

Il presente adesso si chiama Nicola ("siamo sempre stati in contatto in questi anni, era un capitano senza fascia", ha detto Cairo), che ha espresso la sua soddisfazione per aver riportato al Toro "un uomo col quale ho sempre avuto un bel rapporto. Può dare una grossa mano a questo Toro". Sul mercato il presidente è stato vago, anche se ha fatto capire che qualcosa arriverà: "Nicola ha parlato con Vagnati per i suoi desiderata, lavoreremo per accontentare il mister".

Chi non arriverà, invece, è Giampiero Ventura, che qualcuno aveva accostato al Toro nei giorni scorsi, al momento del cambio in panchina, ipotizzando anche un suo ritorno in vesti diverse: "Non ho mai pensato a lui in qualità di direttore tecnico o di dirigente, ritengo Ventura un bravo allenatore". Che appartiene al passato, mentre l'obiettivo è costuire il presente e il futuro del Toro attorno ad Andrea Belotti.

"Vagnati è in contatto con il suo procuratore da tempo, a breve ci vedremo anche con me per trovare un punto di incontro": l'obiettivo è trovare un'intesa per prolungare il contratto (in scadenza a giugno 2022) prima della fine della stagione. I gol del Gallo saranno fondamentali, sin dal debutto del nuovo corso nell'anticipo di Benevento.

Massimo De Marzi

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