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Attualità | 18 febbraio 2021, 09:44

A Scalenghe una casa comune per tutte le età per superare la solitudine

Ca’ Nosta, in centro paese, verrà inaugurata con un open day contingentato sabato 20 e domenica 21 febbraio. Il taglio del nastro anche in diretta Facebook e Instagram

Scalenghe Ca' Nosta

I locali che ospitavano la banca e la videoteca di Scalenghe, in via Cavour 24, sono pronti per diventare Ca’ Nosta: centro di socialità e scambio intergenerazionale, sportello di supporto a situazioni fragilità sul territorio comunale. Sabato 20 e domenica 21 febbraio, infatti, si terrà l’open day della struttura, recentemente ristrutturata e allestita grazie al lavoro dei volontari. Finanziata dalla Regione Piemonte e progettata da Comune di Scalenghe e l’Avos (Associazione volontari scalenghesi) Ca’ Nosta è destinata a diventare: “Un punto di riferimento per giovani e anziani, in modo da superare le situazioni di solitudine date dalla frammentarietà abitativa tipica di un paese come questo: fatto di frazioni e cascine isolate - spiega Marco Gibello, uno degli educatori coinvolti nel progetto -. Ma Ca’ Nosta sarà anche uno sportello di segretariato sociale per assistere gli scalenghesi nelle pratiche fiscali, nella richiesta dei bonus, nelle operazioni che implicano competenze digitali come l’ottenimento dello Spid”.

I locali saranno visitabili con contingentazione degli ingressi sabato 20, dalle 14 alle 18, e domenica 21, dalle 10 alle 13. L’inaugurazione, prevista per le 14,30, sarà trasmessa in diretta Facebook e Instagram. Nei due giorni la Pro loco di Scalenghe si occuperà della gestione di un rinfresco negli antistanti giardini della Lea.

Due gli assessorati coinvolti nel progetto alle Politiche sociali e alla Cultura – assieme alle associazioni del territorio; un operatore socio sanitario e due educatori lavoreranno nella struttura che può contare su un contributo regionale che ammonta a circa 80.000 euro e al cofinanziamento del Comune di circa 20.000 euro.

Dentro Ca’ Nosta, ogni generazione avrà il suo spazio, organizzato per venire incontro anche alle nuove esigenze emerse durante i periodi di confinamento domestico a causa della pandemia: “I ragazzi avevano bisogno di uno spazio comune da gestire in autonomia in cui studiare. Qui potranno incontrare volontari in grado di fornirgli assistenza scolastica” assicura Gibello. All’interno della sala ci sarà anche un punto informativo per le offerte di lavoro. L’area destinata alle persone più anziane invece è organizzata per le attività ludiche e di socializzazione: “Dovrà diventare il loro centro sociale” auspica Gibello. La terza zona sarà dedicata allo sportello di segretariato sociale: “Avrà orari precisi ma il nostro obiettivo è tenerlo aperto il più possibile. Una piccola area bimbi adiacente consentirà ai genitori un po’ più di tranquillità durante l’assistenza allo sportello” aggiunge Gibello.

Ma Ca’ Nosta sarà anche un centro di promozione di iniziative culturali e sociali. La prima è Scalenghe Rosa che invita i partecipanti a una corsa/camminata di 5 chilometri da svolgere il 7 marzo, o i giorni successivi, scegliendo il percorso in base alle proprie preferenze. Ca’ Nosta tuttavia non rimarrà ad attendere i suoi possibili utenti in via Cavour 24: “Il periodo di chiusura in casa dovuto alla pandemia ha provocato una chiusura delle persone nelle proprie paure e in un territorio frammentato, come quello scalenghese, è ancor più difficile raggiungere tutti. Per questo durante la distribuzione dei pacchi alimentari fatta da Avos, si presenterà Ca’ Nosta alle persone che potrebbero averne bisogno – spiega Gibello –. Nel contesto delle visite a domicilio, con la Croce rossa di Vigone stiamo avviando anche un progetto di assistenza infermieristica”.

Elisa Rollino

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