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Attualità | 14 gennaio 2026, 20:15

Nuovo Piano Regolatore, è iniziato lo studio in commissione urbanistica: chiesti più incontri

Si è svolta la prima tappa del percorso che porterà al voto in aula nei primi mesi del 2026

Immagine di repertorio

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Dopo trent'anni, Torino avrà un nuovo piano regolatore che guiderà le trasformazioni della città. Approvato a dicembre dalla giunta Lo Russo (https://www.torinoggi.it/2025/12/16/leggi-notizia/argomenti/politica-11/articolo/la-giunta-approva-il-piano-regolatore-e-il-sindaco-pungola-la-regione-ora-dateci-termini-certi.html ), l'insieme di norme e progetti preparato dall'assessorato all'urbanistica guidato da Paolo Mazzoleni dovrà passare dal voto del Consiglio Comunale, previsto nei primi mesi del 2026.

Questa sera è iniziato il percorso che lo porterà in aula, con la prima presentazione ai consiglieri comunali in commissione urbanistica. Come spiegato dal presidente Antonio Ledda, al momento sono previsti altri due incontri, ma probabilmente ne saranno organizzati ulteriori. Il primo incontro ha riguardato la spiegazione dell'impostazione normativa alla base del nuovo piano e l'azzonamento, cioè la suddivisione della città in diverse aree con caratteristiche comuni. Come spiegato dall'assessore Mazzoleni, la novità più importante del nuovo piano regolatore riguarda la flessibilità con cui è costruito, per potersi adattare ai cambiamenti delle città.

La prossima commissione prevista sarà il 28 gennaio e verranno approfonditi gli aspetti sui quartieri: ne sono stati individuati 34, più 8 figure di ricomposizione urbana (Fru), cioè zone che costruiscono continuità tra parti diverse della città, e 18 aree di trasformazione. I consiglieri comunali, vista la mole di lavoro - solo gli allegati al Piano sono 280 - e vista la difficoltà nell'addentrarsi in temi così tecnici, hanno chiesto più incontri per sviscerare bene ogni parte e non lasciare pezzi per strada.

Oltre alla commissione consiliare, il piano dovrà passare dalla discussione con le circoscrizioni. Poi si passerà alle fasi di pubblicazione e osservazione dove comincerà il periodo di salvaguardia prima dell'approvazione, dopo diversi passaggi, del progetto esecutivo da parte del Consiglio Comunale. Poi, la palla passerà alla Regione che dovrà verificare la coerenza del piano comunale con le norme urbanistiche regionali, e al momento questo passaggio non ha una "data di scadenza".

Francesco Capuano

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