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Politica | 24 febbraio 2021, 10:52

Scuola, insulti ad Anita. L'ex ministro Azzolina la difende: "E' vergognoso e desolante: tanti commenti scritti da insegnanti"

L'ex ministra all'Istruzione ha ricevuto una lettera dalla mamma della 12enne che si era spesa per superare la dad e che di recente si è detta favorevole all'allungamento del calendario scolastico

ragazzi in strada contro la dad

Un momento della protesta anti dad dei mesi scorsi

Non è più ministro dell'Istruzione, ora che al governo c'è Mario Draghi, ma continua a occuparsi di scuola e dei ragazzi che la frequentano. Lucia Azzolina ha utilizzato il suo profilo Facebook per tornare a parlare di Anita, la ragazza di 12 anni che da Torino si fece sostenitrice della "lotta" per il superamento della Dad e che è diventata il simbolo di un malcontento che si è presto diffuso anche in altre città.

In particolare, l'ex ministra ha voluto esprimere la sua solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia dopo gli insulti ricevuti da Anita a seguito di una sua presa di posizione sull'ipotesi di allungare il calendario scolastico. "Due giorni fa la madre mi ha inviato una lettera. Che mi ha turbato profondamente", scrive Azzolina.

"Mi ha scritto - prosegue - segnalandomi che un sito di informazione scolastica ha pubblicato sui social un post con la dichiarazione rilasciata da Anita ad un giornale: 'Preferisco la classe alle vacanze, abbiamo perso troppo tempo'. Sotto al post un fiume di insulti. Insulti rivolti ad una ragazzina di 12 anni. Fa male ripeterli, ma credo sia necessario. “Fatti curare, mandiamola a pulire i bagni, disagio, assistenti sociali, malattia mentale”. E così via. C’è anche chi – questo fa sorridere, ma neanche tanto - la accusa di essere “infantile”. Ebbene sì, a 12 anni credo sia consentito. Agli adulti un po' meno. Tutto questo è vergognoso e desolante". 

Ma oltre a riportare l'accaduto e a esprimere solidarietà, Azzolina punta anche il dito contro chi si è reso autore di questi attacchi. "La maggior parte dei commenti è stata scritta da docenti. C’è qualcosa che non va, la scuola è IL luogo in cui seminare i valori del rispetto e della tolleranza. Ho sempre difeso la categoria e lo faccio anche stavolta. A patto però che la maggioranza sana non sia anche maggioranza silenziosa. Messaggi come questi vanno rifiutati sempre. E condannati".

E ancora: "Di cattivi maestri questo Paese è pieno anche e soprattutto fuori da scuola. In questi mesi è stato consentito a chi ha grandi responsabilità, politiche o amministrative, di minimizzare, banalizzare e anche deridere il tema della scuola in presenza, il valore dello studio, la sofferenza di bambini e adolescenti. Questo è il risultato".

"Ho segnalato i nomi degli insegnanti che hanno insultato mia figlia Anita al Miur, al ministero", ha confermato la mamma della 12enne torinese. "Se sono già deprecabili gli insulti quando arrivano da chi si nasconde dietro l'anonimato di una tastiera, è ancora peggio quando a insultare è un insegnante, un educatore".

Massimiliano Sciullo

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