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Politica | 04 marzo 2021, 14:10

Opposizioni all'attacco di Icardi e della giunta: "Piemonte in ritardo su tamponi e vaccini"

Dossi-Valle (Pd): "Aumentano i contagi, ma non aumenta la nostra capacità di tracciamento e continuiamo a farne meno di regioni con caratteristiche simili alle nostre". Salizzoni: "Richiamare in servizio i medici over 70". Disabato (M5S): "Troppi ritardi"

sala vaccinazione - foto d'archivio

Opposizioni all'attacco di Icardi e della giunta: "Piemonte ancora in ritardo su tamponi e vaccini"

Nel corso dell’informativa di oggi l’assessore Icardi ha rappresentato una crescita importante nei contagi delle classi 11/13 e 14/18 anni, con un significativo aumento delle pendenze delle curve, verso modelli esponenziali. Anche i dati minimi, quelli della domenica, sono progressivamente in rialzo.
I dati ad oggi ci consentono di prevedere che la prossima settimana saremo in arancione, ma non si escludono provvedimenti più restrittivi che la sanità proporrà vengano presi sui singoli distretti sanitari.

La nostra preoccupazione – dichiarano i due esponenti del Pd Domenico Rossi (vicepresidente commissione Sanità) e Daniele Valle (coordinatore gruppo di lavoro Covid) - è legata al numero dei tamponi. Aumentano i contagi, ma non aumenta la nostra capacità di tracciamento e continuiamo a farne meno di regioni con caratteristiche simili alle nostre. Negli ultimi 7 giorni ne abbiamo fatti in media circa 20.000 contro i 30.000 di Veneto ed Emilia Romagna. Inoltre dei nostri 20.000 meno di 8.000 sono molecolari, gli unici in grado di individuare le varianti. Su questo la Regione non può più rinviare un cambiamento di passo”.

Sulle vaccinazioni, la campagna procede, ma ci sono elementi di preoccupazione e margini di miglioramento. Gli ambiti di miglioramento sono legati al coinvolgimento di un maggior numero di professionisti nella campagna di vaccinazione, a partire da medici di base, medici in pensione volontari e privati. “Bisognerebbe fare in modo che i medici delle USCA tornino a visitare le persone a casa e i medici ospedalieri a fare visite e interventi”, sottolineano i due Consiglieri dem.

L’obiettivo dei 20.000 vaccini al giorno è ancora lontano e gli strumenti per raggiungerlo sono sempre gli stessi promessi ma ancora non realizzati. Anche sui punti di somministrazione, con ritardo si è ammesso oggi che la situazione sulla città di Torino è insufficiente e presto apriranno nuovi punti” dichiarano Rossi e Valle. Non possiamo infine non notare che rispetto alla presenza in RSA e Ospedale soggetti quali i caregivers e gli operatori funerari dovrebbero acquisire la giusta priorità, per non invalidare tutto lo sforzo che è stato fatto per mettere in sicurezza queste strutture”, concludono i due Consiglieri del Pd.

“Di fronte al peggioramento della situazione epidemiologica in Piemonte, è prioritario accelerare la campagna vaccinale. Le principali criticità stanno nei ritardi delle forniture e nella complessità logistica ed organizzativa, ma anche nella capacità di somministrazione che è in evidente affanno. Mancano i vaccinatori. Un problema che diventerà sempre più evidente nella prosecuzione della campagna vaccinale, soprattutto quando arriveremo alla vaccinazione di massa della popolazione", ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni. "Pertanto, credo sia urgente e necessario verificare la possibilità di coinvolgere nella campagna vaccinale medici ed infermieri over 70, ora in congedo, ovviamente esclusivamente se vaccinati e su base volontaria".

"Auspico che la Regione Piemonte voglia valutare con attenzione questa ipotesi. Se così sarà, sono disponibile a tornare ad indossare il camice e fare la mia parte", ha concluso Salizzoni.

All'attacco anche Sarah Disabato, consigliera regionale del M5S: "Oggi abbiamo portato all'attenzione della Commissione sanità tutte le criticità del piano vaccini, ottenendo però dalla Giunta poche risposte ed ancor meno soluzioni. Abbiamo evidenziato alcune criticità inerenti la piattaforma di caricamento delle prenotazioni per gli over 80. Se un medico di base deve modificare i dati, è costretto ad inviare una mail senza poter intervenire direttamente sul sistema".

"Inoltre i medici non hanno la possibilità di inviare comunicazioni extra in piattaforma, ad esempio l’esistenza di nuclei familiari di anziani, dettagli che potrebbero rivelarsi molto utili per chi dovrà poi somministrare il vaccino e per le fasce più fragili della popolazione. Ancora caos per quanto riguarda le Forze dell’ordine e nessun chiarimento è arrivato neanche sul tema delle vaccinazioni ai non residenti o non assistiti", ha aggiunto Disabato.

"Per quanto riguarda il personale scolastico, nessun chiarimento è arrivato sul tema dei criteri e delle priorità. Molti operatori attendono dal primo giorno il messaggio di avvenuta prenotazione. Il problema principale, continua ad essere la mancanza di personale. Riteniamo importante valutare anche il coinvolgimento dei medici ospedalieri, su base volontaria e in orario extra, per la somministrazione dei vaccini, applicando la remunerazione prevista dal Contratto Collettivo Nazionale"

"Solo in questo modo si potrà portare a termine, in tempi rapidi, il Piano vaccinale che, ad oggi, procede a rilento e con mille disagi per cittadini ed operatori", ha concluso l'esponente del M5S.

comunicato stampa

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