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Viabilità e trasporti | 06 aprile 2021, 20:09

Bus a idrogeno e biciclette sull’ex linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice

Il 19 aprile verrà presentato il progetto del Politecnico di Torino che boccia il treno

Linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice

Il Politecnico di Torino ha bocciato la ripartenza del treno sulla tratta Pinerolo-Torre Pellice. Secondo lui è più sostenibile una linea di bus a idrogeno, da usare anche come ciclovia.

Questo è l’esito dello studio affidato all’Università torinese dall’Unione montana del Pinerolese e dal Comune di Pinerolo, con la collaborazione del Consorzio Pinerolo Energia.

“Il Politecnico ha individuato questo intervento come più sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico – spiega il presidente dell’Unione montana del Pinerolese, Duilio Canale –. Il progetto verrà presentato lunedì 19 aprile durante un incontro on line con la Regione a cui abbiamo invitato anche tutti i sindaci e la minoranza dell’Unione. Parteciperà l’assessore regionale Marco Gabusi con tutto il suo staff”.

Questo passaggio sembra segnare la strada e mettere una croce sopra sulla ripartenza del treno sulla tratta sospesa dal 2012. Tratta per la cui difesa era nato un gruppo, il comitato TrenoVivo Val Pellice. Negli ultimi mesi, al suo fianco si sono schierati anche Legambiente (circoli della Val Pellice, di Pinerolo, di Barge e greenTO), Associazione ferrovie piemontesi, Progetto TrattoxTratto, Salvaiciclisti Pinerolo, Rita Atria Pinerolo, Osservatorio 0121, InValpellice e Fridays for Future Val Pellice e Pinerolo. Dopo l’accordo dell’8 ottobre scorso tra l’Agenzia della Mobilità piemontese e Trenitalia per la gestione del servizio ferroviario Sfm Torino, quel fronte aveva chiesto ai sindaci di fare pressione sulla Regione perché l’intesa includeva la ripartenza del treno.

Il nuovo progetto ha un costo stimato di 25 milioni di euro e un orizzonte temporale che guarda al 2028, ma intanto è stato inserito nella prima bozza, elaborata dalla Regione, dei progetti candidabili ai fondi del Recovery Plan, come indicato dall’Unione montana: “Siamo contenti che la Regione abbia selezionato il progetto del Politecnico ma toccherà poi all’ente comunicarci la strada che intende seguire. Per noi l’importante è che ci sia un’alternativa alla Provinciale 161”.

Elisa Rollino

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