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Politica | 13 aprile 2021, 17:40

Si Tav in piazza contro i ritardi: "Torino non è difesa a Roma dai suoi eletti"

Giachino: "Draghi nomini al più presto un commissario". Solidarietà agli operai feriti in Valle di Susa

manifestazione Sì Tav

Un appello al governo per risvegliare la macchina dormiente dell'alta velocità. È questo il messaggio lanciato da Mino Giachino, candidato sindaco per Torino con Si Tav Si Lavoro, che oggi pomeriggio ha dato vita a un flash mob in piazza Castello a sostegno della Torino-Lione. Un'iniziativa che arriva poche ore dopo gli ultimi scontri in Valle di Susa tra No Tav e forze dell'ordine.

"La colpa dei ritardi è del governo Conte e dei parlamentari che non difendono Torino a Roma - dice Giachino, ricordando la partecipata manifestazione indetta nel 2018 a fianco delle Madamin - Il governo giallorosso non ha inviato a Bruxelles il nuovo progetto e ora rischiamo di perdere 750 milioni a fondo perduto". 

"Ogni anno di ritardo - aggiunge - fa perdere 3 miliardi di euro alla città. Mi auguro che il governo Draghi, a cui mi sono rivolto con una lettera, voglia porre rimedio, anche con l'attesa nomina del commissario". Esprime poi solidarietà agli operai feriti nella notte al cantiere di San Didero, chiedendo che ci si organizza per difendere quel presidio come a Chiomonte.

"I ritardi nella realizzazione della Tav - conclude Giachino - costeranno a Torino l’arrivo inferiore di turisti e di logistica e una minore crescita economica".

Di parere diametralmente opposto il gruppo regionale del M5S: "Inaccettabile spendere fondi necessari alla ripartenza post Covid per il Tav. In un momento storico come questo, segnato da una pandemia senza precedenti e da una grave crisi economica, la priorità non è certo questo progetto vecchio di 30 anni".

Manuela Marascio

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