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Economia e lavoro | 14 aprile 2021, 10:25

Tra Embraco e Stellantis, domani Torino si gioca buona parte delle sue carte per il futuro industriale

Nuovo presidio domattina in piazza Castello, in occasione del vertice sul progetto Italcomp per i 400 lavoratori di Riva di Chieri, ormai a 10 giorni dal licenziamento. Nel pomeriggio, invece, vertice tra i vertici del gruppo automotive e i sindacati

lavoratori Embraco

Domani a Torino si gioca una partita doppia, tra Embraco e Stellantis

Meno dieci. Continua a scorrere inesorabile il tempo prima della parola "fine" alla vicenda ex Embraco. Il 25 aprile infatti terminerà la procedura per i licenziamenti collettivi dei 400 lavoratori di Riva di Chieri e dunque la necessità di trovare una soluzione si fa sempre più impellente.

E proprio per sollecitare le istituzioni a fare in fretta, Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino organizzano per domattina alle 11, sotto il palazzo della Regione in piazza Castello, una nuova manifestazione proprio mentre si terrà il vertice organizzato dal Mise a cui prenderanno parte il ministro Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Piemonte e Veneto, Alberto Cirio e Luca Zaia.

"I lavoratori attenderanno in piazza di conoscere l’esito dell’incontro e di capire quali margini ci siano per evitare i licenziamenti collettivi che scatteranno il prossimo 25 aprile", dicono i sindacati. Mentre nel pomeriggio si profila una successiva occasione di ritrovo presso la Parrocchia delle Stimmate di San Francesco d'Assisi, in via Ceva, dove sarà presente l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia.

Intanto, nelle stesse ore Torino si prepara a giocare un'altra partita fondamentale in vista del suo futuro industriale e dunque occupazionale. A partire dalle 16, infatti, i sindacati metalmeccanici incontreranno proprio negli uffici cittadini i vertici di Stellantis, con cui faranno il punto sul piano industriale, gli investimenti e le prospettive (anche in chiave cittadina). Un incontro accompagnato però da nuovi annunci di cassa integrazione, che riguarderanno in maniera anche pesante sia lo stabilimento Agap Maserati di Grugliasco che Mirafiori

Massimiliano Sciullo

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