/ Cronaca

Cronaca | 04 maggio 2021, 12:25

Spaccio a Savona, Albissola e Varazze, sei arresti della Finanza: coinvolti anche giovani savonesi per conservare la droga

Lo spaccio avveniva soprattutto in piazza del Popolo, piazza Sisto e sul Priamar. 5 kg di hashish in arrivo da Torino lo spaccio totale al mese

droga sequestrata

La droga sequestrata dalle forze dell'ordine

Nella mattina di oggi i militari della guardia di finanza del Comando Provinciale di Savona stanno dando esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposte dal Gip del Tribunale di Savona, su richiesta della Procura, nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari, 8 di nazionalità egiziana e uno marocchina, residenti in Liguria e Lombardia, per spaccio dl sostanze stupefacenti.

Gli arresti scaturiscono da un'articolata e complessa attività investigativa, condotta dalla compagnia savonese, iniziata nel settembre 2020, che si è sviluppata attraverso attività tecniche, affiancate da servizi di osservazione, controllo e pedinamento.

L'attività investigativa svolta ha consentito di accertare che l'organizzazione criminale spacciava tra Savona (nelle zone di piazza del Popolo, piazza Sisto e la Fortezza del Priamar) Albissola e Varazze fino a 5 kg di hashish al mese, rifornendosi nelle piazze di spaccio di Torino.

Durante il periodo del lockdown, non potendosi spostare agevolmente oltre confini della regione, gli spacciatori si approvvigionavano presso Genova ed Albenga e il capo dell'organizzazione, per un periodo di tempo ha anche diretto l'attività delittuosa del sodalizio direttamente dall'Egitto.

L'indagine, nel tempo, aveva già portato all'arresto di 3 persone, nella flagranza del reato (due avevano anche violato gli obblighi domiciliari per la normativa Covid in quanto positivi al virus) mentre un quarto soggetto era stato denunciato a piede libero per lo stesso reato.

Nelle varie operazioni, sono inoltre stati sottoposti a sequestro, quasi 4 kg di hashish, circa 10 mila euro in contanti, bilancini di precisione, telefoni cellulari e due autovetture.

Al termine della complessiva attività investigativa, il Pm che coordina le indagini, condividendo l'impianto accusatorio della Polizia Giudiziaria, ha richiesto l'emissione dì provvedimenti cautelari personali nei confronti di 6 dei 9 indagati, disposti dal Gip ed eseguiti nella giornata di oggi.

 

 

Contemporaneamente, sono in corso dì esecuzione da parte dei quaranta finanzieri impegnati nell'operazione, dieci perquisizioni domiciliari tutte nella provincia di Savona e una Monza, con lo scopo scopo dì raccogliere ulteriori elementi probatori e ricercare eventuale altra sostanza stupefacente, materiale e attrezzatura per il confezionamento della droga e denaro provento dell'attività illecita.

In una abitazione sono stati rinvenuti 800 grammi di sostanza stupefacente e due machete non detenuti regolarmente che hanno portato all'immediato arresto del soggetto.

Per conservare la sostanza stupefacente prima di "piazzarla" erano stati coinvolti alcuni insospettabili giovani ragazzi savonesi per i quali la loro situazione è al vaglio degli inquirenti.

I soggetti indagati sono tutti regolarmente domiciliati in Italia e ed impiegati in diverse attività come macellai, muratori, fruttivendoli e cuochi in ristoranti e aumentavano il loro reddito proprio dedicandosi allo spaccio.

redazione Savonanews

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium