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Sanità | 06 maggio 2021, 07:09

Candiolo, scoperta su una coppia di rientro dall'India una forma (meno aggressiva) della variante indiana del Covid

Si tratta di due coniugi della provincia di Cuneo. Icardi: "Il tracciamento del contagio e la campagna vaccinale funzionano"

Mani che usano provette e test di laboratorio

La presenza della variante è stata scoperta dai tecnici di Candiolo

E' molto temuta e sta facendo vittime e creando enormi difficoltà nel suo Paese "d'origine". Ma da ieri, anche in Piemonte è stata individuata una variante indiana del Coronavirus. Fortunatamente, una variante meno aggressiva di quella che sta letteralmente dilagando nel grande Paese asiatico, ma comunque un segnale di come questi virus siano in grado di muoversi per il pianeta. E proprio in India, in queste ore, sta muovendo i primi passi la missione di soccorso partita da Torino Caselle domenica scorsa, con molti tecnici ed esperti piemontesi.

 

La scoperta nei laboratori di Candiolo su una coppia di cuneesi

I primi due casi in Piemonte sono stati sequenziati ieri dal laboratorio dell’Istituto di Ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di Candiolo, con la collaborazione del gruppo bioinformatico dell’IIGM ente di ricerca della Compagnia San Paolo.
Si tratta della variante meno preoccupante tra quelle individuate con la denominazione “indiana”, in quanto priva della mutazione E 484 Q che invece permetterebbe al virus di sfuggire agli anticorpi, sia quelli generati dal vaccino, sia quelli generati da chi è guarito.

I contagiati sono una coppia di indiani quarantenni di rientro dall’India e residenti in provincia di Cuneo. Attualmente si trovano in isolamento domiciliare e le loro condizioni non destano preoccupazioni.

 

Icardi: "Importante limitare il più possibile lo sviluppo della malattia"

"Il sistema di tracciamento del contagio in Piemonte sta dimostrando di funzionare molto efficacemente – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, la comparsa delle varianti è inevitabile, ma fondamentale rimane limitare il più possibile lo svilupparsi della malattia, attraverso la campagna vaccinale, che sta entrando nella fase di interesse massivo".

Al momento, le mutazioni virali del Covid-19 riscontrate fino ad ora in Piemonte sono cinque: inglese, brasiliana, sudafricana, svizzera e indiana. Quella ampiamente più diffusa rimane l’inglese.

redazione

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