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Cultura e spettacoli | 20 maggio 2021, 10:30

Le note di Chopin rivisitate in chiave jazz risuonano per le pazienti del Sant'Anna

Prosegue il progetto benefico del pianista Emanuele Sartoris, qui accompagnato da Daniele di Bonaventura, con cui ha firmato, "Notturni", nuovo album a quattro mani in uscita a giugno

Emanuele Sartoris e Daniele Di Bonaventura

Emanuele Sartoris e Daniele Di Bonaventura firmano il nuovo album "Notturni"

Prosegue e si consolida la speciale collaborazione benefica per Vitamine Jazz tra il pianista piemontese Emanuele Sartoris - esponente di spicco del Third Stream, movimento musicale a cavallo tra jazz e musica classica - e l'Ospedale Sant'Anna di Torino per la Fondazione Medicina a Misura di Donna.

I concerti dal vivo, prima organizzati tra le corsie per regalare ai pazienti momenti di poesia e bellezza, si sono interrotti a causa della pandemia, ma continuano sul web per sostenere la causa anche da remoto.

Nuovo compagno di viaggio di Sartoris è Daniele di Bonaventura, uno dei maggiori interpreti a livello internazionale del bandoneon, particolare tipo di fisarmonica inventato dal tedesco Heinrich Band nell'Ottocento.

Il video, realizzato in occasione della prossima pubblicazione del loro nuovo lavoro discografico, Notturni, è online da oggi sul canale istituzionale della fondazione (www.youtube.com/channel/UCjHTvmSPT0bYBGkiDTOytlg/featured).

Il disco in uscita, interamente dedicato ai notturni e alle sue atmosfere rarefatte, è introdotto dalle note del violoncellista Mario Brunello e prende vita dall'incontro magico tra il suono elegante del pianoforte di Sartoris con il lirismo raffinato e di Di Bonaventura. E se Chopin ne è la chiara ispirazione, a partire dal titolo, questa collaborazione è presto diventata stimolo e occasione per riportare in auge, all'interno del repertorio classico, la vena improvvisativa cui i grandi compositori del passato erano tanto affezionati.

La passione che entrambi i musicisti provano per il compositore polacco li ha spinti infatti a utilizzare i suoi due Notturni più celebri, l'Opus 9 Nr 1, che il disco, e l'Opus 9 Nr 2, a sigillo dell’opera.

l tutto arricchito da nuove composizioni firmate da Sartoris, brani che si muovono nel solco del jazz europeo prendendo a prestito timbri e soluzioni armoniche dalla più moderna tradizione classica e non solo. 

Ne risulta un'armonia in cui modernità, tradizione, improvvisazione e scrittura si fondono, dando vita a un'inedita e originale concezione della forma classica del Notturno.

Manuela Marascio

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