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Economia e lavoro | 31 maggio 2021, 11:48

Innovazione e ricerca, 2i3T festeggia il premio della Regione per uno dei suoi "gioielli"

Addax Biosciences dell'incubatore di UniTo si è aggiudicato il riconoscimento "IR20" che valorizza le idee più promettenti del territorio

La sede dell'Università degli Studi di Torino

Successo importante per una delle start up incubate presso 2i3T

La start up Addax Biosciences ha vinto il Premio IR20 Innovazione e Ricerca, istituito dalla Regione Piemonte per valorizzare le migliori progettualità esistenti sul territorio realizzate da imprese, start up, enti e laboratori di ricerca pubblici e privati.

Il progetto presentato da Addax Biosciences mira alla progressiva sostituzione della Formalina con un fissativo istologico innovativo: il GAF. La formalina è un reagente chimico a base di formaldeide, ancora ampiamente utilizzato nei laboratori di istopatologia nonostante la sua riconosciuta tossicità e cancerogenicità. Il rivoluzionario prodotto ideato da Addax Biosciences a seguito di un’accurata ricerca scientifica è stato brevettato a livello internazionale e sottoposto a molteplici processi di validazione. La sua diffusione permetterà di proteggere la salute dei lavoratori coinvolti nel trattamento dei campioni patologici, attualmente esposti al rischio di sviluppare malattie professionale causate dai vapori di formaldeide e di ridurre i costi relativi ai dispositivi di sicurezza attualmente obbligatori, senza compromettere la precisione diagnostica a tutela dei pazienti.

Addax Biosciences si costituisce nel 2017 e rappresenta il risultato del trasferimento tecnologico di un percorso di ricerca decennale maturato nell’ambito dell’Anatomia Patologica, che fa capo ai Dipartimenti di Scienze Mediche e di Oncologia, e nell’ambito del gruppo di ricerca della Professoressa Benedetta Bussolati, presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Torino che hanno portato a definire la composizione del fissativo e validarne l’efficacia. Addax nasce dai percorsi di incubazione dell’Incubatore di Imprese dell’Università 2i3T e ha ottenuto in questi anni dei risultati sempre più significativi sul piano imprenditoriale e scientifico. Infatti in parallelo agli studi scientifici, Addax in questi 3 anni ha ottenuto il brevetto internazionale del prodotto, la sua certificazione CE e FDA per il mercato US, ha fatto crescere il proprio team assumendo nuove risorse dal territorio e rafforzando la propria struttura organizzativa. Sotto la direzione dell’Ing. Michela Gastaldi è stato ampliato ed ottimizzato il processo produttivo, che permette oggi ad Addax di poter proporre il proprio prodotto GAF sul mercato, trasformando un progetto di Ricerca in realtà imprenditoriale, con l’ambizioso obiettivo di liberare gli ospedali e i centri di ricerca di tutto il mondo dalla formalina. 

Simili risultati rappresentano perfettamente gli esiti virtuosi di ciò che intendiamo per trasferimento tecnologico: l’innovazione ideata e sviluppata all’interno dell’Ateneo trova realizzazione in una impresa innovativa attraverso un percorso di accompagnamento dei ricercatori da parte dell’Incubatore d’Impresa dell’Università degli Studi di Torino 2i3T nella realizzazione della loro idea. In questo senso, la filiera che si realizza negli Atenei dalla ricerca sino all’incubazione d’impresa rappresenta uno strumento indispensabile e di elevato potenziale per all’attrazione di investimenti sul territorio”, ha dichiarato Cristina Prandi, vicerettore alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Torino.

Riteniamo che questo traguardo rappresenti un risultato del sistema territoriale e testimoni l’importanza dell’intervento delle risorse pubbliche ed i risultati che si possono raggiungere integrando l’intervento delle risorse pubbliche, il prossimo passo che ci vedrà impegnati è di sviluppare la rete di strutture sanitarie che potranno introdurre nei loro processi il prodotto a salvaguardia del personale, per questo passo speriamo di poter contare sul supporto della Sanità regionale che permetterebbe anche completare un percorso virtuoso”, ha commentato Silvio Aime, presidente dell’Incubatore 2i3T.

comunicato stampa

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