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Economia e lavoro | 30 luglio 2021, 07:00

Dai droni alle macchine computerizzate, l'agricoltura è pronta per il terzo millennio

Efficienza all'insegna della sostenibilità al lavoro nei campi.

Dai droni alle macchine computerizzate, l'agricoltura è pronta per il terzo millennio

Alzi la mano chi di noi, da bambino, specie se viveva in un paese in campagna, non rimaneva affascinato quando vedeva nei campi quelle enormi macchine agricole, dai mietitrebbia agli spargisemi ai vari aratri meccanizzati! Col tempo, magari, si imparava anche a riconoscere nomi e marche di questi mezzi (quelli con una elegante livrea verde, per esempio, erano indiscutibilmente i trattori agricoli John Deere). Crescendo, poi, probabilmente non avremo più avuto modo di subire questa fascinazione. E forse non sappiamo, quindi, che l'agricoltura è pienamente entrata nel terzo millennio, e anzi trova sempre più il modo di sfruttare l'innovazione tecnologica per migliorare il funzionamento delle macchine, rendendole più efficaci e togliendo così i compiti più faticosi all'uomo.

Efficienza all'insegna della sostenibilità al lavoro nei campi

Se, in passato, il duro lavoro del contadino veniva visto come qualcosa di antiquato, troppo faticoso e molto poco stimolante, negli ultimi anni la musica è cambiata, e l'agricoltura viene vista come una concreta possibilità lavorativa da molti giovani, tanto che le start-up nel settore sono aumentate vertiginosamente.

Del resto, internet ha permesso lo sviluppo di un florido mercato per la compravendita di macchine agricole usate, su portali specializzati su cui è possibile effettuare l'acquisto di mezzi ancora perfettamente efficienti risparmiando anche la metà del prezzo del nuovo.

Sono soprattutto le innovazioni tecnologiche, però, a contribuire al rinnovato boom agricolo. In particolare, i progressi delle macchine consentono di ottimizzare i consumi (anche grazie a una maggiore attenzione al design, che lavora a macchine agricole più compatte e più agili nelle movimentazioni) integrando le tecnologie più all'avanguardia con i tradizionali compiti di questi mezzi.

Oltre ai consumi migliorati, i trattori con linee più morbide consentono una maggiore fluidità di manovra, soprattutto se impiegati in frutteti e vigneti, spesso posizionati su terrazzamenti o ripide salite. Le stesse conformazioni e il posizionamento dei serbatoi di carburante possono contribuire a migliorare le prestazioni. E la comodità di guida? Altro aspetto importante: i trattori di ultima generazione hanno sospensioni attive (proprio come in Formula 1!) che rendono minima la percezione dei movimenti per chi è al volante, in caso di terreni di lavoro scoscesi. Anche lo sterzo è servoassistito come quelli delle macchine, rendendo più confortevole la guida: addirittura, i modelli più recenti possono modificarne la sensibilità a seconda del terreno, e sono dotati di un vero e proprio computer di bordo touch-screen con cui vengono regolati i comandi e persino l'impianto idraulico.

 

I droni, ultima frontiera in agricoltura

La diffusione dei droni è inarrestabile: da semplice "giocattolo" sono diventati strumento utilissimo per fotografi e videomaker, ma anche per le forze dell'ordine. Ebbene, anche nei terreni agricoli i droni sono sempre più rilevanti. Il loro aiuto è notevole per la verifica dello stato di salute delle colture, grazie a degli strumenti di misura montabili che raccolgono dati sulle malattie delle coltivazioni, permettendo così all'agricoltore di intervenire puntualmente dove c'è bisogno, utilizzando in modo più razionale concime, acqua e antiparassitari, riducendone gli sprechi. La tecnologia più all'avanguardia permette ai droni persino di misurare il tasso di crescita delle colture.

Insomma: dimenticate film come "Il ragazzo di campagna" e certe rappresentazioni un po' sempliciotte degli agricoltori. Oggi il lavoro nei campi è altamente tecnologico!

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