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Eventi | 19 settembre 2021, 07:10

Da ottobre a gennaio il Regio diventa metropolitano, Purchia: "Mai fermi grazie alle norme di sicurezza"

Trentatré appuntamenti tra concerti, opere, balletti e mostre, in dodici luoghi di Torino. Apertura al Conservatorio con Mozart

orchestra e coro del regio

Da ottobre a gennaio il Teatro Regio diventa metropolitano

Trentatré appuntamenti, tra opera, balletti, concerti e mostre, da ottobre a gennaio 2022. Si preannuncia ricchissimo il calendario di Regio Metropolitano, il nuovo progetto voluto dalla commissaria straordinaria dell'ente lirico torinese, Rosanna Purchia, con il direttore artistico Sebastian Schwarz. 

Concerti, opere e balletti

L’inaugurazione sarà sabato 16 ottobre alle ore 20.30 al Conservatorio “Giuseppe Verdi”, con l’Orchestra del Regio diretta da Julian Rachlin, direttore e violino, in un programma dedicato interamente a Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto n. 3 in sol maggiore per violino e orchestra e la Sinfonia n. 4 in sol minore.

Gli altri due appuntamenti a ottobre, si terranno sabato 23 l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, con l’Orchestra e il Coro del Regio, diretti da Hartmut Haenchen, in un concerto che prevede Das Schicksalslied (Canto del destino) e Begräbnisgesang (Canto funebre) di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 3 in re minore Wagner-Symphonie di Anton Bruckner. Venerdì 29 ottobre all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” La vita nuova, cantica di Ermanno Wolf-Ferrari su parole di Dante Alighieri, l’Orchestra, il Coro e il Coro di voci bianche del Regio sono diretti da Donato Renzetti, i cori sono istruiti rispettivamente da Andrea Secchi e Claudio Fenoglio. L’attore Alessandro Preziosi, volto notissimo del cinema e raffinato interprete teatrale, che è già stato protagonista di numerosi spettacoli dedicati ad avvicinare il grande pubblico alla figura di Dante è la voce recitante, solisti: il baritono Vittorio Prato e il soprano Angela Nisi. Lo spettacolo viene presentato in occasione dell’Anno di Dante.

novembre sono tre gli appuntamenti all’Auditorium Giovanni Agnellisabato 6 Marc Albrecht dirige l’Orchestra del Regio, in programma: il Preludio del I atto dai Maestri cantori di Norimberga di Richard Wagner, Don Juan (Don Giovanni) di Richard Strauss e la Sinfonia in re minore di César Franck; lunedì 15 Gianandrea Noseda ritorna alla guida dell’Orchestra e del Coro del Regio e presenta: Nänie, per coro e orchestra op. 82 di Johannes Brahms; Riccardo III poema sinfonico op. 11 di Bedřich Smetana e ancora il Canto delle Parche di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 7 di Antonín Dvořák. Sabato 20 il Regio Metropolitano si sposta al Teatro Colosseo, dove Diego Fasolis dirige l’Orchestra del Regio in un programma che prevede: il Concerto brandeburghese n. 1 di Johann Sebastian Bach, il Concerto grosso n. 4 di Arcangelo Corelli, la Sinfonia n. 25 di Wolfgang Amadeus Mozart e Music for the Royal Fireworks di Georg Friedrich Händel. Venerdì 26 e domenica 28 all’Auditorium Giovanni Agnelli viene presentata, in forma di concerto, Aida di Giuseppe Verdi, uno degli appuntamenti più attesi di questa stagione, un’occasione per apprezzare gli aspetti più intimistici dell’opera di Verdi. Il maestro Pinchas Steinberg, dirige l’Orchestra e il Coro del Regio e protagonisti di grande rilievo internazionale come Angela Meade (Aida), Piero Pretti (Radamès), Anna Maria Chiuri (Amneris) e Amartuvshin Enkhbat (Amonasro). L’opera è proposta in occasione del 150° anniversario della prima assoluta nel 1871 e fa parte del programma ufficiale di celebrazioni dedicate a Enrico Caruso promosso dal Comitato nazionale istituito dal Ministro della Cultura in occasione del 100° anniversario della scomparsa del celebre tenore (1873-1921).

Il mese di dicembre segna il ritorno del balletto e al Teatro Alfieri per ben 13 date dal 4 al 15, va in scena il titolo natalizio per eccellenza: Lo Schiaccianoci, balletto di Marius Petipa su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij nell’esecuzione del Balletto del Teatro Nazionale dell’Opera di Kiev, con la versione coreografica di Valery Kovtun; l’Orchestra del Regio è diretta da Nikolaj Djadjura e il Coro di voci bianche da Claudio Fenoglio. Il 18 dicembre la Galleria dei Re del Museo Egizio si riempirà di musica con il Quartetto del Teatro Regio di Torino e Carlo Caputo al pianoforte per l’esecuzione di una selezione musicale tratta dall’opera Aida; il concerto accoglierà il pubblico in visita al Museo Egizio che, per l’occasione, osserverà un’apertura straordinaria dalle 19.30 alle 21. Sempre sabato 18 alla Chiesa del Santo Volto, il Coro del Regio diretto da Andrea Secchi, con Paolo Grosa al pianoforte, dà vita a un concerto gratuito dal sapore natalizio, con musiche di Johann Sebastian Bach, Hector Berlioz, Georg Friedrich Händel, Anton Bruckner, Sergej Rachmaninov, Adolphe Adam, Morten Lauridsen e canti tradizionali di Natale. Mercoledì 22 al Conservatorio “Giuseppe Verdi” Dmitry Matvienko, secondo classificato al Concorso Cantelli, dirige l’Orchestra del Regio nel Quarto concerto di Ludwig van Beethoven, solista il giovane pianista Lorenzo Nguyen, diplomato al Conservatorio di Torino, e scelto dal Teatro Regio nell’ottica di promuovere sempre di più i giovani talenti. Inoltre il programma prevede, sempre di Beethoven, l’ouverture dal Coriolano e la Prima Sinfonia. Ancora al Conservatorio “Giuseppe Verdi” il 31 dicembre alle ore 18 si terrà il Concerto di Fine Anno, sul podio dell’Orchestra del Regio debutta Oksana Lyniv, la prima donna ad aver diretto questa estate nel “tempio wagneriano” di Bayreuth: in programma la Sinfonia n. 41 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto in mi minore per violino e orchestra di Felix Mendelssohn-Bartoldy, violino solista è Andrea Obiso.

Gennaio 2022 si apre alle OGR Torino dove, sabato 8, Stefano Montanari è alla guida dell’Orchestra e Coro del Regio in un programma che prevede l’ouverture da La Dame Blanche di François-Adrien Boieldieu, la Sinfonia in do maggiore di Georges Bizet; clou della serata Lélio, ou Le retour à la vie di Hector Berlioz con Toni Servillo che, narratore d’eccezione, darà voce alle inquietudini sentimentali del compositore che ritorna alla vita, dopo aver pensato al suicidio per amore, grazie alla musica e alla letteratura. Sabato 15 al Conservatorio “Giuseppe Verdi” Alvise Casellati dirige per la prima volta l’Orchestra del Regio in Malédiction di Franz Liszt e nel Concerto n. 2 di Fryderyk Chopin con Giuseppe Albanese pianoforte solista; chiude la serata la Sinfonia in re maggiore K 196 (Ouverture da La finta giardiniera) di Wolfgang Amadeus Mozart. Sabato 22 all’Auditorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto l’Orchestra e il Coro del Regio diretti da Fabio Biondi eseguono Elias di Felix Mendelssohn-Bartholdy, l’oratorio in cui il compositore narra la vita e i miracoli del profeta Elia, i solisti sono: Valentina Farcas (soprano), Wiebke Lehmkuhl (contralto), Maximilian Schmitt (tenore) e André Morsch (baritono). Gran finale del Regio Metropolitano all’Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo mercoledì 26 gennaio con il Coro del Regio diretto da Andrea Secchi e con Paolo Grosa al pianoforte per un programma che prevede, di Gioachino Rossini, il Quartetto pastorale e, dai Péchés de veillesseI gondolieriLa passeggiataToast pour le nouvel an e Il carnevale di Venezia; Les Norvégiennes e Les Nymphes des bois di Léo Delibes e Zigeunerlieder (Canti zigani) di Johannes Brahms.

Le mostre

All’Archivio di Stato di Torino, dal 16 settembre al 7 novembre, si tiene Regio contemporaneo. L’arte contemporanea incontra l’opera lirica: nell’ambito del programma di Art Site Fest, l’Archivio di Stato ospita il racconto del lungo rapporto che il Teatro Regio ha intrattenuto con l’arte contemporanea. Paladino, Burri, Botto & Bruno, Livermore, Fura dels Baus, Hockney, Poda, sono alcuni degli artisti, registi e scenografi che hanno interpretato l’Opera con il linguaggio dell’arte attuale. In mostra, immagini, costumi e documenti per un suggestivo percorso offerto ai visitatori. 
Alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dal 1 ottobre 2021 al 1 marzo 2022 si terrà Disegnare la Città. L’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty. Il Teatro Regio contribuisce con l’esposizione di alcuni costumi che rievocano l’eleganza della Belle Époque, accanto ai progetti originali di Giulio Casanova per il Caffè Baratti & Milano e per il Treno Reale. 
Ai Musei Reali - Palazzo Reale da dicembre 2021 Stanze teatrali. Il Regio ai Musei Reali. Il Teatro Regio entra a Palazzo Reale e nella Cappella della Sindone curando l’allestimento scenico di spazi di straordinario fascino: la Sala da pranzo e la Sala da ballo, capolavori dell’architetto Pelagio Palagi, saranno dotate di nuovi apparati scenografici; nella cappella del Guarini sarà ricostruita la grande raggera che, prima dell’incendio del 1997, svettava sulla sommità dell’altare.
Al Museo Egizio dal 17 marzo al 5 giugno 2022 sarà allestita AIDA, figlia di due mondi: una mostra che ripercorre la genesi dell'opera verdiana esplorando il contesto storico e sociale di un Egitto ancora legato all’impero ottomano ma già proteso verso un cammino indipendentista e modernista. Un approccio inedito sviluppato con un progetto scientifico realizzato dal Museo Egizio in collaborazione con l’Archivio Ricordi e l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani: immagini, documenti e reperti rivelano una nuova prospettiva di comprensione e ascolto di Aida. Info su www.museoegizio.it

Purchia: "Green Pass per i lavoratori serve ad andare avanti"

"Non vedo dove sia il problema del Green Pass obbligatorio per i lavoratori del teatro, anche alla luce del fatto che mi sembra che diventerà obbligatorio per tutte le persone che lavorano. È uno strumento che consente di andare avanti per realizzare il migliore cartellone possibile per il nostro pubblico che in questi mesi non ci ha mai abbandonato". Così Purchia ha commentato la scelta della certificazione sanitaria obbligatoria per i lavoratori del Regio, primo teatro in Italia ad attuare questa disposizione. 

"Il teatro non ha mai chiuso in questo anno e mezzo e non ha mai interrotto la produzione e l'esecuzione dei concerti proprio grazie alle norme di sicurezza - aggiunge Purchia -. E ringrazio tutto il personale che non si è mai risparmiato e non si è mai tirato indietro, cercando di centrare l'obiettivo, che è quello di fare opera e musica per il nostro pubblico. Voglio sperare che continueremo su questa linea".

Redazione

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