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Sanità | 28 settembre 2021, 12:50

Venaria, polemica sull'intitolazione del presidio sanitario a Gino Strada: "Maggioranza si nasconde dietro il silenzio"

La discussione sollevata da Brescia (Progetto Civico Venaria): "Lega e Fratelli d'Italia si sono astenuti, ma senza motivare le ragioni del proprio voto"

Gino Strada

A Venaria è polemica politica sull'intitolazione a Gino Strada del presidio sanitario

"Non è obbligatorio farsi piacere Gino Strada. Il personaggio è stato oltremodo divisivo, anche perché ha sempre detto ciò che pensava, e faceva ciò che diceva. Insomma una persona scomoda. Ma i suoi meriti di essere stato un visionario, uno "che ci credeva" sono fuori discussione. Tuttavia è legittimo pensarla diversamente, a patto di avere il coraggio di argomentare le proprie idee".
Così, Alessandro Brescia, Progetto Civico Venaria, ha affidato al proprio profilo Facebook la polemica politica nata da un recente confronto in Consiglio Comunale.

Al centro del dibattito, la mozione per intitolare il presidio sanitario della città della Reggia proprio al fondatore di Emergency, recentemente scomparso. "È risultato incomprensibile il voto di astensione di Lega e Fratelli d'Italia sulla mozione (...). Perché non una parola è stata pronunciata dagli 8 consiglieri per motivare le ragioni del proprio voto". "Abbiamo votato in fretta e senza dibattito - prosegue - per liquidare l'evidenza di una maggioranza spaccata, dove il sindaco è stato lasciato solo dalle due forze politiche, senza le quali non potrebbe governare".

"Tutta la maggioranza nascosta dietro il silenzio - conclude Brescia -. La politica è un'altra cosa".

#lapoliticaèunaltracosa

redazione

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