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Economia e lavoro | 29 novembre 2021, 07:00

Rilevazione Presenze: cos'è e quando è indispensabile

La rilevazione delle presenze dei dipendenti è, semplicemente, un sistema di monitoraggio che permette di registrare gli orari di ingresso e di uscita dei lavoratori, e di verificarne l'effettiva presenza sul luogo di lavoro.

Rilevazione Presenze: cos'è e quando è indispensabile

La rilevazione delle presenze dei dipendenti è, semplicemente, un sistema di monitoraggio che permette di registrare gli orari di ingresso e di uscita dei lavoratori, e di verificarne l'effettiva presenza sul luogo di lavoro. La verifica dell'effettiva presenza sul luogo di lavoro non può essere effettuata semplicemente "timbrando il cartellino", soprattutto per tutti quei lavoratori che esercitano la propria professione fuori sede. In questi casi, la tecnologia può essere di grande aiuto: con sistemi di monitoraggio ad hoc sarà possibile verificare l'effettiva presenza dei dipendenti sul luogo di lavoro, pur senza invadere la loro privacy. In questo articolo, approfondiremo il tema del controllo delle presenze, dei vantaggi per le aziende e cercheremo di scoprire se questo strumento è davvero indispensabile per gli imprenditori.

I vantaggi per le aziende

Monitorare le presenze è utile all'imprenditore? Certamente: basti pensare che, con un semplice sistema di rilevazione, sarà possibile prevenire l'assenteismo, diminuire i ritardi dei lavoratori, e perfino diminuire gli sprechi sia in termini di tempo che di risorse aziendali. Ma è importante ricordare che i sistemi di monitoraggio delle presenze sono molto utili anche ai lavoratori in tantissime occasioni: ad esempio, nella determinazione degli straordinari dovuti.

La produttività non dipende dal controllo dei dipendenti

Il mondo del lavoro "tradizionale" ci ha abituati a un certo paradigma: il lavoratore inizia il suo turno, lavora per 8 ore, termina il turno e viene pagato, spesso, indipendentemente dalla reale produttività. Ma in alcune aziende della Silicon Valley ci si sta spingendo verso una massimizzazione della produttività e, per farlo, l'orario di lavoro non ha più alcuna rilevanza. In questi ambiti, infatti, i lavoratori hanno un unico obbligo: presentare gli obiettivi richiesti entro la data richiesta. Il raggiungimento dell'obiettivo può impiegare una sola giornata di lavoro, o decine e decine di giorni: la differenza in termini di monte orario non avrà alcun effetto sulla paga del lavoratore. È semplice intuire che questo sistema può portare molto facilmente a un monte orario eccessivo sul singolo lavoratore, in particolare se le scadenze proposte sono molto ravvicinate tra loro.

Un'altra sperimentazione interessante è quella finlandese. Qui, in alcune aziende partecipanti alla ricerca, l'orario di lavoro è stato ridotto da 8 a 6 ore. Il risultato è stato piuttosto sorprendente: i lavoratori sono stati più produttivi, pare per l'aumentato livello di felicità dato dalla disponibilità maggiore di tempo libero. In questo caso non si tratta di assenza di controllo, ma di una semplice ricalibrazione degli orari.

La rilevazione delle presenze è indispensabile?

Arrivando al succo del discorso, la rilevazione delle presenze e degli orari di lavoro è davvero insispensabile? Sì, certamente. Non solo perché aiuta l'imprenditore a monitorare meglio i lavoratori, e a distribuire i carichi di lavoro con più precisione, ma anche perché la rilevazione delle presenze è obbligatoria per legge. Dal 2019 la Corte di Giustizia Europea ne ha decretato l'obbligatorietà, anche come tutela nei confronti dei lavoratori: infatti, solo con un sistema di rilevazione delle presenze aggiornato e ben funzionante i lavoratori potranno vedersi conteggiate correttamente le ore lavorate in busta paga, e vedersi addebitati gli eventuali straordinari senza errori di calcolo.

I metodi più diffusi per il controllo dell’orario dei dipendenti

Il classico badge da "strisciare" su un marcatempo all'ingresso della ditta è ancora una delle soluzioni più diffuse, ma non è sicuramente l'unica, né la più efficiente. Infatti, oggi, grazie al miglioramento tecnologico, è sempre più semplice rilevare l'effettiva presenza del lavoratore là dove è richiesto, e stabilire con precisione gli orari di entrata e uscite, anche in mobilità. Soluzioni come i badge GPS o i sensori RFID sono indispensabili per tutti quei lavoratori che devono recarsi quotidianamente al lavoro off site, in cantieri o simili. La rilevazione presenze via smartphone, con applicazioni dedicate, permetterà all'incaricato di effettuare tutte le operazioni necessarie senza dover portare con sé altri accessori oltre al telefono.

Insomma: oggi monitorare la presenza dei lavoratori, e i loro orari effettivi, è semplice: basta scegliere con attenzione quale delle tante soluzioni tecnologiche d'avanguardia sia la più adatta al proprio ramo d'impresa, magari affidandosi a consulenti specializzati.

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