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Politica | 10 dicembre 2021, 14:26

Grimaldi (LUV) in visita al carcere di Torino: "Ristrutturare il reparto psichiatrico non basta"

Il capogruppo in Consiglio regionale di Liberi Uguali Verdi chiede "pene alternative e riduzione dei numeri di tutta la struttura"

Grimaldi in vista al carcere di Torino

Grimaldi in visita al carcere di Torino: "Ristrutturare il reparto psichiatrico non basta"

"Abbiamo visitato il Sestante, preso visione dei lavori di ristrutturazione e incontrato la ditta incaricata. Nella sezione ci sono ancora sei detenuti che attendono di uscire o essere riassegnati. Queste persone hanno diritto a un percorso detentivo che sia davvero rieducativo e capace di garantire un pieno reinserimento nella società, in percorsi di lavoro e formazione e, ogni volta che si può, a misure alternative al carcere", ha dichiarato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, che da anni effettua sopralluoghi nelle carceri piemontesi nell'ambito del percorso "Codice a sbarre".

"Il Sestante, che solo oggi ha avuto tanta eco mediatica, è - come diciamo da tempo - un problema nel problema: la ristrutturazione, che dovrebbe porre fine alla vergogna dei bagni a vista, è un passaggio necessario, ma non risolverà l'ingiustizia di tenere rinchiuse persone che avrebbero bisogno di una diversa gestione del loro disagio psichico. Come tutte e tutti noi, i detenuti hanno diritto a ogni cura sanitaria, psichiatrica e di assistenza, così come hanno diritto a mantenere i legami con il mondo fuori e a percorsi di inserimento a fine pena". Grimaldi ha visionato anche i lavori che interesseranno le sezioni 7 e 8, ma non solo.

"Siamo qui anche per rispondere con la presenza alla lettera di Marina, Stefania, Sara, Teresina, Ylenia, Valentina, Laura Debora, Monica, Deborah, Regina, Alice, Erica, Rosa, Janette e Hindi, che ci hanno scritto tempo fa per segnalare le tante difficoltà delle detenute e dei detenuti - prosegue Marco Grimaldi - Dal 17 al 23 le detenute saranno in protesta con lo 'sciopero del carrello', per chiedere la liberazione anticipata di 75 giorni per tutti, perché la pandemia ha significato ancora maggiore isolamento per le persone private della libertà, interruzione di percorsi di lavoro e formazione, lontananza dagli affetti più cari".

Attualmente - conclude Grimaldi - il carcere ospita 1369 persone (più 54 in regime di semilibertà) ed è sovraffollato al 35%. Andrebbe decongestionato anche per permettere la ristrutturazione totale di interi padiglioni fatiscenti e inadeguati e per rendere più vivibili le sezioni per i detenuti e le detenute".

comunicato stampa

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