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Politica | 11 gennaio 2022, 19:49

Peste Suina Africana, Confagricoltura Piemonte segnala alla Regione pesanti speculazioni

L'assessore Icardi: "Massima allerta sanitaria, in settimana faremo il punto della situazione"

Peste Suina Africana, Confagricoltura Piemonte segnala alla Regione pesanti speculazioni

Confagricoltura Piemonte ha chiesto al presidente della giunta regionale Alberto Cirio e agli assessori alla sanità Luigi Icardi all'agricoltura Marco Protopapa di aprire un confronto con le organizzazioni agricole al fine di individuare la possibilità di concedere, anche con interventi del governo nazionale, adeguate misure di ristoro alle imprese agricole danneggiate dalle turbative di mercato a seguito dell’emergenza Peste Suina Africana.

"Allevatori nostri associati - dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte ci hanno segnalato che alcune aziende di macellazione, industrie e società cooperative, operanti fuori Piemonte, avrebbero sospeso i ritiri di suini vivi allevati in Piemonte, anche al di fuori della zona infetta delimitata dall'Unione Europea. Questi atteggiamenti, che abbiamo chiesto alla Regione di voler verificare, stanno provocando turbative di mercato e ingenerando fenomeni speculativi che danneggiano pesantemente le imprese agricole e di allevamento, già duramente colpite dall'aumento dei costi produttivi per il rincaro dell'energia tra materie prime per l'alimentazione degli animali".

Confagricoltura Piemonte ribadisce l'assoluta necessità di un attento monitoraggio dell'evoluzione della situazione, invitando ancora una volta tutti gli enti responsabili a voler attivare idonee misure di prevenzione della diffusione del contagio e, parallelamente, un immediato piano di contenimento dei cinghiali per arginare l'emergenza.

"In attesa dell’ordinanza del Ministero che definirà le misure straordinarie per limitare la diffusione della malattia – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – l’Asl di Alessandria sta chiedendo ai sindaci dei Comuni interessati di vietare sul loro territorio l’esercizio venatorio a tutte le specie, rafforzando il più possibile la sorveglianza nei confronti dei cinghiali e dei suini da allevamento. E’ stata innalzata al massimo livello di allerta la vigilanza sulle misure di biosicurezza nel settore domestico, con particolare riguardo a tutte le operazioni di trasporto e di movimentazione degli animali, di mangimi, prodotti e persone. Questa settimana incontreremo le Organizzazioni sindacali agricole per fare il punto sugli sviluppi della situazione sanitaria. Serve la collaborazione di tutti gli operatori del settore per offrire la massima protezione alla filiera produttiva del comparto suinicolo".

comunicato stampa

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