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Economia e lavoro | 25 marzo 2022, 19:27

Venaria, la "Italian Indipendent" di Lapo licenzia in tronco tre lavoratori: lunedì sciopero con presidio

La lettera è stata consegnata nella giornata di giovedì, con decorrenza immediata. Canali (Filcams): "Ci fa piacere che Elkann si preoccupi della guerra in Ucraina, ma forse la stessa empatia, preoccupazione e sensibilità dovrebbe averla per i propri dipendenti"

Lapo Elkann

Lapo Elkann è il fondatore di Italia Indipendent

Non è certo la prima volta che la famiglia Agnelli si trova ad avere a che fare con vertenze sindacali legate alla propria attività industriale. Ma questa è forse la prima volta che accade al di fuori dei "confini" della Fiat e del mondo dell'auto. In particolare, si tratta di Italia Indipendent, l'azienda che produce occhiali da sole, fondata da Lapo Elkann.

Tre licenziamenti in tronco a Venaria

Una situazione esplosa nelle scorse ore quando, raccontano i sindacati, tre dipendenti del magazzino di Venaria sono stati licenziati in tronco. Si tratta, racconta una nota ufficiale della Cgil, "della rappresentante sindacale aziendale insieme ad altri due lavoratori entrambi iscritti al sindacato: vengono separatamente convocati in ufficio e gli viene consegnata a mano la lettera di licenziamento senza preavviso, con decorrenza immediata".

Da qui la decisione di proclamare, per lunedì 28 marzo, una giornata intera di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della Italia Indipendent con presidio di fronte all’azienda in via Emilia 16, a Venaria, dalle 9.30 alle 12.

"L’azienda a fine 2020 dichiarava un risultato netto pari a 2,81 milioni di euro in negativo contro i 14,31 milioni di perdita del 2019, un risultato parzialmente positivo grazie al riassetto dei vertici della Società", proseguono i sindacati. Ma già da un anno i lavoratori avevano qualche preoccupazione. "Da marzo 2021 i dipendenti iniziano ad accorgersi di un graduale “svuotamento” del magazzino e preoccupati per il loro futuro occupazionale, hanno tutti figli da mantenere, si rivolgono al sindacato per potere avere informazioni dall’azienda. La Filcams Cgil chiede vari incontri tramite l’Unione Industriale di Torino, a cui Italia Independent è associata, manifestando la preoccupazione dei lavoratori rispetto alla continua perdita di commesse e di lavoro sul magazzino di Torino verso nuovi magazzini situati in Veneto: quali sono i piani di sviluppo? Il magazzino di Torino verrà dismesso? Ci saranno trasferimenti in Veneto? Sono previsti licenziamenti?".

"Chiediamo il ritiro dei licenziamenti"

Scenari definiti rumors, dai vertici di Italia Indipendent. Anche nell'ultimo incontro presso l’Unione Industriali, lo scorso 29 settembre 2021. Fino alla giornata di giovedì scorso, con le due lettere di licenziamento. "Poche volte ho incontrato aziende così poco rispettose delle relazioni sindacali, così sprezzanti nei confronti dei propri lavoratori e della loro rappresentanza - commenta Germana Canali, Filcams Cgil Torinononostante gli si stesse solo chiedendo di avere informazioni riguardanti il futuro dell’occupazione e gli si fosse più volte proposto di provare a condividere anche un percorso formativo rispetto a nuove eventuali mansioni e possibili ricollocazioni all’interno dell’azienda. I lavoratori ed il sindacato non vivono su Marte, erano ben consapevoli della situazione aziendale ma è altrettanto vero che i risultati ottenuti dal 2020 in poi, il sig. Cordeddu li ha ottenuti grazie anche a questi lavoratori che oggi vengono licenziati senza neanche un preavviso".

"Ci fa piacere che Lapo Elkann si preoccupi della guerra in Ucraina (nei giorni scorsi è stata sospesa la distribuzione di prodotti in Russia, ndr) - conclude il sindacalista - ma forse la stessa empatia, la stessa preoccupazione e sensibilità, dovrebbe averla per i propri dipendenti, padri e madri di famiglia che in un momento di crisi come questa rischiano di stare per mesi senza un’occupazione! Chiediamo la revoca immediata dei licenziamenti e la costituzione di un tavolo congiunto presso l’Unione Industriale per condividere un percorso sindacale che porti a delle soluzioni graduali e meno impattanti per le lavoratrici ed i lavoratori”.

Italia Independent: "Esternalizzata gestione magazzino"

"I tre licenziamenti effettuati sono dovuti al fatto che Italia Independent ha deciso di esternalizzare la gestione del magazzino, che è in fase di completamento finale. La decisione mira a efficientare il processo di distribuzione in linea con le aspettative dei clienti e con i modelli seguiti dai principali competitor di mercato": così Marco Cordeddu, amministratore delegato di Italia Independent, ha spiegato la versione dei fatti da parte dell'azienda.

Massimiliano Sciullo

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