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Economia e lavoro | 21 maggio 2022, 17:05

Ex Mahle, la reindustrializzazione funziona solo a Saluzzo. "Preoccupati per La Loggia"

A lanciare l'allarme sono Fim e Fiom dopo l'incontro in Regione. "Il piano non fa passi avanti"

ex mahle di la loggia

Ex Mahle, la reindustrializzazione funziona solo a Saluzzo. "Preoccupati per La Loggia"

Luci, per quanto riguarda Saluzzo. Ma molte meno certezze (e dunque ombre) per La Loggia. Viaggia a due velocità la reindustrializzazione degli stabilimenti ex MahleA lanciare l'allarme sono Fim e Fiom dopo l'incontro delle scorse ore con la Regione per fare il punto della situazione.

Tutto fermo a La Loggia

"Mentre appare compiuto il percorso previsto per lo stabilimento di Saluzzo, con annunciate prospettive di ulteriore incremento produttivo, rimane sostanzialmente congelato il progetto industriale su La Loggia - dice Igor Albera, Fim Cisl - Ad oggi la gran parte dei dipendenti loggesi sono impiegati presso il sito di Saluzzo, altri in Cassa integrazione ed un piccolo numero in distacco su altre realtà".

"Esprimiamo forte preoccupazione per un piano industriale, sancito da accordo sindacale e ministeriale, che non trova ad oggi la sua applicazione - aggiunge Bruno Ieraci, di Fiom Cgil - I lavoratori stanno da tempo sopportando situazioni disagevoli in attesa di poter ritornare a lavorare nel sito di La Loggia come previsto dagli accordi".

Richiesta di fare chiarezza

"Chiediamo all’Azienda di fare chiarezza sul futuro dello stabilimento di Via Carpeneto e dei suoi Lavoratori - proseguono i sindacati - Chiediamo il rispetto degli accordi presi e ratificati in sede istituzionale o, nel caso in cui siano mutate in modo irrimediabile le condizioni, un nuovo piano sostitutivo e credibile. Gli obiettivi iniziali di mantenimento della occupazione e delle attività sui due territori deve rimanere una priorità".

"Chiediamo anche alla SGF un impegno concreto nel disporre una organizzazione logistica che riduca le difficoltà dei lavoratori provvisoriamente dislocati a Saluzzo. Chiediamo al mondo politico locale di continuare a seguire la vicenda supportando in modo costruttivo lo sforzo comune in difesa di occupazione e mantenimento degli asset industriali sul territorio", concludono Fim e Fiom.

Massimiliano Sciullo

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