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Sanità | 25 giugno 2022, 13:20

Il canottaggio aiuta le donne operate di tumore al seno: sbarca a Torino il progetto “Sport terapia integrata”

L'iniziativa, realizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio e da Federsanità ANCI, partirà a settembre e ha visto l'adesione di 4 circoli remieri: Armida, Caprera, Cerea e CUS

canottaggio

Il canottaggio aiuta le donne operate di tumore al seno: a Torino il progetto “Sport terapia integrata”

Che lo sport contribuisca al benessere della persona non è di certo un mistero. Da oggi, però, farà parte di una vera e propria azione sistemica in grado di aiutare le donne operate di tumore al seno. Sbarca anche a Torino, dopo aver già avuto Roma come città pilota, il progetto “Sport terapia integrata” promosso dalla Federazione Italiana Canottaggio in collaborazione con Federsanità ANCI.

Il canottaggio per integrare le terapie convenzionali

L'idea è quella di valorizzare i gesti tipici del canottaggio, in grado di coinvolgere tutto il corpo, rendendoli protagonisti del processo di riabilitazione delle ex pazienti: “In questo modo - spiega il coordinatore del progetto Nicolò Cavalcanti – l'attività sportiva andrà ad integrare la terapia convenzionale, diventando un protocollo di allenamento. Lo stesso viene definito 'slow progressive rating' ed è caratterizzato dalla morbidezza del gesto, il quale non viene fatto nel minor tempo possibile ma nel miglior tempo possibile per ottenere benefici maggiori”.

La disciplina scelta viene ritenuta ideale nel caso specifico e non solo: “Il canottaggio - prosegue Cavalcanti – utilizza un piano orizzontale e un carrello scorrevole facendo in modo che la forza di gravità non incida sulla colonna vertebrale, risultando ideale ad affrontare diversi tipi di patologie. Sull'attività svolta a Roma, nel frattempo, è in corso uno studio sulla variazione della densità dei tessuti nelle persone coinvolte nel progetto; invitiamo anche altre società remiere e altri medici e oncologi a salire in barca con noi”.

Sinergie tra circoli remieri e aziende sanitarie

La formazione inizierà il prossimo 17 luglio, mentre l'attività in barca verrà attivata a settembre: “Il Piemonte - dichiara la presidente di Federsanità Tiziana Frittelli – può contare sulla sua grande ricchezza fluviale e il canottaggio è ideale sia per chi è adulto e non ha mai fatto sport sia per chi ha malattie croniche. Faremo di tutto per valorizzare la sinergia tra comuni e sanità”.

Il nostro ruolo - aggiunte il presidente di Federsanità Piemonte Flavio Boraso – sarà quello di coinvolgere le aziende sanitarie per far sì che aderiscano”.

Marco Berton

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