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Economia e lavoro | 03 ottobre 2022, 15:15

Videogiochi, un business di pixel (e non solo)

Se c'è un settore che, fino a pochi anni fa, sembrava essere stato “relegato” a semplice intrattenimento per i bambini quello era di certamente il mondo dei videogiochi

Videogiochi, un business di pixel (e non solo)

Se c'è un settore che, fino a pochi anni fa, sembrava essere stato “relegato” a semplice intrattenimento per i bambini quello era di certamente il mondo dei videogiochi e delle tante avventure che si sprigionavano dalle console casalinghe, da quelle portatili e dai primi computer entrati nelle case degli utenti.

Un settore relativamente giovane, diciamo che l'epoca d'oro furono gli anni Ottanta anche se molti titoli vennero sviluppati prima come il primordiale Space Invaders, ma che da allora ha continuato imperterrito nella sua vertiginosa crescita fino ai giorni nostri.

Anche da noi si è visto un aumento dell'attenzione pubblica per quanto riguarda il settore del gioco, e non ci riferiamo solo alla crescita di portali dedicati al gioco d'azzardo come casinò italia, con sempre più titoli indipendenti (come il commovente Last Day of June) e non (come l'imminente Mario + Rabbids Sparks of Hope ad opera di Ubisoft Milano) di successo firmati da dei connazionali.

Ma siamo davvero di fronte ad un settore così tanto florido o quello di cui si legge in giro è “abbagliato” dal colore dei pixel che, sempre più definiti, si muovono sullo schermo? Cerchiamo dunque di analizzare per bene la questione e di scomporla nei suoi punti più salienti!

Un giro d'affari davvero vorticoso

Partiamo dunque con il dire che, già mentre si stanno leggendo queste righe, i dati continuano a macinare ed elaborare numeri su numeri. Vi ricordiamo però che, stando alle analisi di settore pubblicate in primavera, la crescita del settore videogiochi si è tradotta in un guadagno di circa 220 miliardi di dollari registrando un buon incremento rispetto agli anni precedenti e con un aumento medio del 5,6% annuo.

Oltre ai titoli ed alle periferiche di gioco, in sostanza dai giochi fino alle console casalinghe ed i PC da gaming, si è poi potuta prevedere una “vittoria” da parte delle console con un aumento dell'8% rispetto all'anno scorso e dei giochi per mobile che hanno fruttato da soli più di 100 miliardi di dollari.

Le nuove periferiche di gioco

Visto che lo abbiamo appena accennato vi ricordiamo che, nel mondo dei videogiochi, due sono state le innovazioni più grandi che negli ultimi anni hanno portato ad un ripensamento sul modo di videogiocare.

Volendo partire da “lontano”, il 2017 è stato l'anno in cui tutto il mondo ha potuto sperimentare un'esperienza di gioco “ibrida” coniugando il mondo portatile con la televisione di casa e tutta la potenza di Internet (per aggiornamenti ed acquisti online) con la Nintendo Switch. Unica pecca una grafica inferiore alle rivali Xbox e PlayStation per non parlare dei computer.

Altrettanto interessante è stato poi lo sviluppo della tecnologia VR che ha permesso, tramite i visori, ai giocatori di immergersi ancora di più nei loro titoli preferiti passando dalle strade buie di Gotham City fino alla Francia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale.

I siti per gli acquisti e gli sconti, i nuovi negozi di videogiochi

Ma come si comprano dunque questi giochi? Si va sempre nel negozio di fiducia? Ovviamente sì, ma è indubbio che negli ultimi anni sia i PC che le console possono arricchire il proprio parco titoli con gli acquisti in digitale direttamente dai vari siti (come ad esempio Steam oppure Epic Games Store).

Un paio di click e, tramite carta di credito o PayPal, il nuovo gioco è già pronto per essere scaricato direttamente nel disco rigido senza dover fare nessuna fila al negozio. E se dovesse costare troppo un titolo nuovo? Niente paura perché, come nei migliori supermercati, anche in rete è davvero facile trovare portali con le offerte del mese oppure dei siti che vendono chiavi di gioco ad un prezzo scontato.

L'importanza degli eventi dal vivo e live

Ma ovviamente c'è una certa differenza dal vedere un gioco tanto atteso annunciato tramite un trailer su un sito ed uno, invece, “spettacolarizzato” in occasione di un evento specifico.

La maggior parte di questi eventi, soprattutto dopo l'arrivo della pandemia, attirano dunque sia l'attenzione dei giocatori che quella della stampa specializzata e non. Di recente si è potuto infatti assistere a grandi eventi in streaming dove si sono susseguiti un annuncio dietro l'altro come lo State of Play, l'Ubisoft Forward, il Tokyo Game Show 2022, il Nintendo Direct e così via.

Fra gli appuntamenti che, invece, stanno per tornare in presenza vi è il famoso E3 di Los Angeles cancellato nel 2020 a causa Covid – 19 e nel 2022 per difficoltà finanziarie dopo un'edizione 2021 decisamente sottotono. Se tali eventi non vi sembrano significativi provate a mettervi un po' nei panni degli sponsor!

Il richiamo della nostalgia, passione retrogaming

Ovviamente va considerata un'altra fetta importante del mercato videoludico che non consiste solo nei titoli più recenti e sfavillanti, ma anche in quelli di qualche annetto fa. Il retrogaming infatti, ovvero chi si dedica a titoli “old school” degli anni Ottanta e Novanta, è infatti uno dei settori trainanti del videogioco in generale.

Basti dare uno sguardo agli e – commerce specializzati in titoli retrò, al commercio tra privati, ai siti che li riportano in auge sotto forma di titolo digitale ed alle loro edizioni rimasterizzate ed “aggiornate” agli standard odierni.

Il fattore competizione, fate largo agli eSports

 Altro settore in crescita, anche in Italia con la nascita di molti team e campioni davvero competitivi, sono gli eSports (ovvero gli sport elettronici) che consistono in una sfida testa a testa, o team contro team, in tornei a suon di videogiochi e premi in denaro.

Il videogioco è infatti diventato uno sport e, come tale, si è sviluppato tutto un settore a parte con figure come i commentatori degli eventi, gli stessi giocatori e così via.

Il lavoro, dagli streamer fino ai blogger

Chiudiamo poi con il dire che, per lavorare nel settore dei videogiochi non serve strettamente farli, a volte basta solo parlarne o ancora più semplicemente giocarci!

Sembra strano da dirsi, ma assieme agli atleti virtuali anche il mondo dello streaming, con Twitch in testa, sta girando sempre più verso questa direzione con approfondimenti, gameplay, discussioni e live tematiche dove i videogiochi sono i protagonisti assoluti. Siete pronti a giocare la vostra monetina?

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