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Politica | 07 ottobre 2022, 13:22

Mattarella a Torino, l'allarme del presidente della Repubblica: "Pace e sicurezza sono state messe a grandissimo rischio"

Il presidente ha partecipato all'inaugurazione dell'anno accademico scolastico della Scuola di Formazione dell'Esercito di Torino. Oggi pomeriggio è atteso ad Alba

Sergio Mattarella alla Scuola di Applicazione - immagine dell'Esercito Italiano

Sergio Mattarella alla Scuola di Applicazione - immagine dell'Esercito Italiano

Tre rintocchi della "campana del dovere" hanno di fatto concluso la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico scolastico della Scuola di Formazione dell'Esercito di Torino, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il presidente ha salutato gli allievi, a cui ha pronunciato un discorso. Tra i temi toccati, inevitabilmente, la questione della guerra tra Russia e Ucraina che continua a tenere il mondo con il fiato sospeso. "Pace e sicurezza sono state colpite e messe a grandissimo rischio dalle allarmanti vicende che nel centro Europa si stanno svolgendo". 

"I luoghi in cui fare queste riflessioni sono innanzitutto quelli della formazione - ha aggiunto Mattarella - quella in cui si riversa la prospettiva della dottrina dell'Esercito. E per questo l'augurio è particolarmente intenso. Siamo chiamati a interpretare le vicende e le condizioni in maniera totalmente nuova. Ed è importante la collaborazione che vi è tra mondo militare e mondo accademico con la operativa cooperazione con diversi atenei".

Presente anche Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, che ribadendo l'assurdità e il pericolo di un'aggressione "ingiustificata e ingiustificabile, che ha visto il nostro Paese convintamente accanto alle sofferenze del popolo ucraino con l'obiettivo di raggiungere il prima possibile una pace vera, duratura e che ristabilisca i principi del diritto internazionale".

Il ministro ha sottolineato come per l'Italia resti di vitale importanza muoversi proseguendo in un'azione sinergica con gli Alleati, Ue e Nato. "La tutela delle libere istituzioni richiede che le forze armate della Repubblica restino al passo con i tempi, in virtù di un continuo aggiornamento dello strumento militare e, non di meno, dei modelli organizzativi. È una complessità che esige, com'è ovvio, risorse adeguate, certe e profonde nel tempo, come il governo e Parlamento italiano ha deciso nelle ultime due leggi di stabilità".

Redazione

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