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Cronaca | 08 novembre 2022, 19:16

Il movimento "Non una di meno" sotto la residenza Borsellino per dire "basta" alla violenza sulle donne [FOTO]

Un centinaio di persone alla "passeggiata rumorosa" di protesta per le strade del quartiere Borgo San Paolo dopo lo stupro, dieci giorni fa, di una studentessa nel campus universitario

manifestazione femminista

Manifestazione di solidarietà dopo lo stupro al Campus Borsellino

 

"Riprendiamoci le strade". Con questo motto le femministe di "Non una di meno" sono scese in strada questa sera per una "passeggiata rumorosa" nelle vie di Borgo San Paolo, dal Comala alla residenza universitaria Borsellino, teatro dieci giorni fa dello stupro di una ragazza di 23 anni nella sua stanza all'interno del campus.

Una marcia per dare "piena vicinanza" alla ragazza vittima della violenza, ma anche - spiegano al megafono - "per ricordare alla città che le molestie, gli stupri, i femminicidi e i transcidi non sono mai casi di cronaca isolati, ma sono causa di una cultura patriarcale che le istituzioni scelgono volutamente di ignorare o promuovere".

Le femministe si sono ritrovate intorno alle 18.30 al Comala, in corso Ferrucci, dove hanno dato il via alla manifestazione. Per prima cosa, hanno bloccato il traffico sul controviale per scrivere sull'asfalto, armate di gessetti colorati, i nomi di tutte le vittime di femminicidio e quelli dei loro aggressori. Nomi, e storie, scanditi anche dalle attiviste al microfono.

La manifestazione si è svolta oggi, 8 novembre, perché l'8 è il giorno in cui ogni mese il movimento "Non una di meno" manifesta contro la violenza sulle donne. La scelta della location è stata invece dettata dall'esigenza di far sentire la propria voce proprio nel quartiere teatro dello stupro del campus Borsellino.

 

Daniele Angi

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