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Attualità | 05 dicembre 2022, 11:55

Ventimiglia, tavola rotonda sulla mobilità transfrontaliera al Forte dell’Annunziata: pesa l'assenza delle Istituzioni francesi

Evento organizzato dal Comitato sindacale interregionale Liguria-Paca

combo immagini ventimiglia

Ventimiglia, tavola rotonda sulla mobilità transfrontaliera al Forte dell’Annunziata

La “mobilità transfrontaliera efficiente ed infrastrutture moderne per lo sviluppo ed integrazione dei territori di confine” è il tema al centro del convegno che ha preso il via, questa mattina, al Forte dell’Annunziata a Ventimiglia. Un evento organizzato dal Comitato sindacale interregionale Liguria-Paca, organismo composto da Cgil, Cisl e Uil e dai sindacati d’oltralpe Cgt, Fo e Cfdt.

Alla tavola rotonda hanno preso parte il senatore Gianni Berrino, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, il sindaco di Mentone Yves Juhel e il primo cittadino di Tenda Jean-Pierre Vassallo, il rappresentante di Rfi Michele Rabino, i sindacalisti Claudio Bosio (vicepresidente Csir), Marionette Rigotti (vicepresidente Csir) e il presidente di Csir Oscar Matarazzo. A moderare l'evento il giornalista del gruppo editoriale Morenonews Diego David.

Abbiamo analizzato i tempi del convegno con molti dei partecipanti, tra questi il vice Presidente Csir Claudio Bosio“Lo scopo è quello di discutere come organizzazioni sindacali italiane e francesi, sulla mobilità e l’accessibilità del territorio, senza dimenticare il turismo, la terza età, la salute e agevolare l’efficientamento della mobilità tra costa ed entroterra, migliorando gli spostamenti dei lavoratori transfrontalieri. Crediamo che il territorio debba superare un isolamento storico, aggravato dopo la tempesta ‘Alex’ e che comunque sconta i problemi del binario unico, l’autostrada e l’Aurelia Bis che non sappiamo quando sarà terminata”.

Ce ne parla anche Oscar Matarazzo, presidente dello Csir: “Italia e Francia devono essere protagonisti e c’è bisogno di un tavolo permanente su strutture e servizi, mettendo la mobilità c confronto, migliorando il tutto. Oggi lavoriamo con i colleghi uniti, per dare un senso ai servizi che servono alla nostra provincia”.

Dalla Francia Marionette Rigotti dello Csir: “Il problema vero – ci ha detto – che i miei colleghi e le Istituzioni francesi si sono presentati in pochi. Manca la Sncf e i responsabili della regione Paca. Peccato, perché era il momento per mettere insieme Italia e Francia”. Unico Sindaco francese presente Jean Pierre Vassallo, primo cittadino di Tenda: “E’ un peccato che non siano colleghi francesi, perché dobbiamo considerarci un territorio unico, in modo da difendere la linea ferroviaria della Val Roya, che si sta spegnendo come una candela, dimenticando che è una ferrovia internazionale. Se non ci fosse stata la tempesta ‘Alex’ sarebbe stata chiusa, perché la spesa da 30 milioni di euro fatta a Fontan non sarebbe stata fatta e la linea si sarebbe fermata. Avremo una responsabilità enorme se non si fa qualcosa”.

Mabel Riolfo, Consigliere regionale della Lega: “Non è un problema solo ventimigliese ma anche il Sud della Francia e la provincia di Cuneo. Il tema dell’accessibilità è importantissima per i servizi che possono essere offerti e tutti devono avere le stesse condizioni per poterci muovere sul territorio. Quali sono le infrastrutture? Poche se si pensa alla strada del Tenda e alla ferrovia che non è a pieno regime. Ci sono grosse difficoltà ma dobbiamo trovare le modalità per fare in modo che lavoratori e turisti possano muoversi con le migliori possibilità”.

Il Presidente della Provincia Claudio Scajola“Il problema è, come sempre, intensificare gli incontri transfrontalieri. I progetti Alcotra vanno avanti e a metà gennaio ci incontreremo a Imperia. Quello di oggi si focalizza sulle infrastrutture e dobbiamo finire finalmente il Tenda e sistemare la ferrovia”.

Antonella Pistocco, segretaria provinciale della Cisl, ha così analizzato l’incontro odierno: “Nel convegno odierno affrontiamo la mobilità transfrontaliera, fondamentale per chi vive in provincia di Imperia, con un’economia di confine che si basa su scambi di persone e merci. Un tema molto sentito, visto che le infrastrutture non sono adeguate al mondo che cambia. Servono collegamenti con il Piemonte e la Francia ma c’è bisogno di investimenti sul versante italiano mentre, oltre confine molto è stato fatto rispetto a noi. Per la mobilità sulla costa abbiamo una linea ferroviaria da ampliare con treni internazionali. Non capiamo perché Ventimiglia, città di confine e porta d’accesso all’Europa del Nord, non li abbia. Si deve sempre scendere e risalire su convogli che vanno in Francia. Questo non aiuta il comparto turistico, come avveniva una volta. Si sono fatte scelte poco strategiche per entrambi i paesi e non dobbiamo nemmeno dimenticare i continui cantieri presenti sulle autostrade e sulla statali”.

Tra i temi affrontati si è parlato anche dei collegamenti con la Val Roya, in particolare dopo la tempesta Alex, le prospettive, quindi di sviluppo per i collegamenti Italia-Francia-Liguria e Piemonte per l’economia di confine, del raddoppio ferroviario a Ponente, della problematica del voltaggio nella stazione di Ventimiglia e della linea ferroviaria Nizza-Breil-Tenda-Cuneo-Torino.

redazione

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