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Orbassano-Beinasco-Rivalta | 12 gennaio 2023, 07:09

Nasce il polo del lavoro di Beinasco. Cannati: "Dare nuove opportunità per non lasciare indietro nessuno"

Alla inaugurazione presente anche l'assessore regionale Chiorino: "Fondamentale la formazione per ridurre il gap che c'è tra domanda e offerta. I centri per l'impiego devono essere le prime sentinelle che monitorano e forniscono dati utili alla Regione"

Nasce il polo del lavoro di Beinasco. Cannati: "Dare nuove opportunità per non lasciare indietro nessuno"

Il centro per l'impiego di Beinasco è realtà già da un anno, ma l'inaugurazione era slittata perché di questi tempi nel 2021 l'Italia era alle prese con l'ennesima ondata di Covid. Così ora in viale Risorgimento 14 è nato il Polo del lavoro, dove trovano casa il Ciofs, l'Agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte che organizza corsi di Formazione Professionale, tra cui corsi per l'obbligo d'istruzione, il Centro per l’Impiego e i Servizi al Lavoro (SAL) gestiti da agenzie accreditate presso la Regione.

L'obiettivo è per far incontrare ancora di più e meglio domanda e offerta per aiutare i giovani in cerca di prima occupazione o chi il lavoro lo ha perduto e aspetta nuove opportunità.

Cannati: "Far diventare Beinasco terreno fertile per il lavoro"

A fare gli onori di casa è stato ovviamente il sindaco Daniel Cannati, che ha parlato di quanto fatto negli ultimi dodici mesi e dell'auspicio di attrarre nuove realtà economiche sul territorio, per far diventare "Beinasco una città con un terreno fertile per il lavoro. Stiamo cercando di fare sempre di più e sempre meglio, passando da una piccola bacheca in Comune alla creazione di un centro per l'impiego. Il prossimo step saranno i risultati che cercheremo di produrre in questo 2023".

Accanto a lui l'assessore regionale Elena Chiorino, che ha parlato di quanto sia "fondamentale prima di tutto la formazione", spiegando come il grande problema sia "recuperare il gap che c'è nell'incontro tra domanda e offerta. Per questo, il centro per l'impiego devono essere le prime sentinelle che monitorano e forniscono dati utili alla Regione".

Chiorino: "Ridurre il gap tra domanda e offerta"

"Noi come amministrazione regionale dobbiamo combattere i nit, aiutando i giovani a capire quale sia la loro indole e attitudine per trovare il lavoro giusto, quello che per il giovane è il miglior lavoro del mondo", ha aggiunto la Chiorino, che poi ha ricordato l'investimento fatto dalla Regione nelle politiche dell'orientamento, "ma qui occorre avere pazienza, perché i risultati si hanno nel lungo periodo, fra 5 o 7 anni. L'importante è nuove opportunità per i nostri giovani attraverso le Academy e la formazione continua".

"Centri per l'impiego prime sentinelle del territorio"

Poi l'assessore Chiorino ha parlato della necessità di credere nella "progettualità declinata sui territori, con la partnership tra pubblico e privato che sa creare opportunità, dando dignità al lavoro", prima di dire "basta alle politiche di assistenzialismo, perché hanno senso solo in un arco di tempo limitato. Bisogna tenere in alto il Made in Italy grazie a professionalità e competenze, non ad aiuti a fondo perduto", con evidente riferimento al reddito di cittadinanza. "Occorre aumentare il ventaglio delle opportunità, perché nessuno venga lasciato solo".

I numeri di Beinasco

Dopo gli interventi di Claudia Zotto della cooperativa Orso e l'esperienza avuta recuperando forza lavoro attraverso i tirocini e i centri per l'impiego da parte dell'Angolo Partenopeo, azienda del settore della ristorazione del territorio, Enrica Robioglio ha fornito i numeri del centro per l'impiego di Beinasco: su una popolazione di circa 17.500 abitanti sono 2087 i disoccupati, 177 gli iscritti al collocamento mirato, 176 gli stranieri extracomunitari, mentre sono addirittura 967 gli over 50, mentre i giovani iscritti in età di apprendistato sono 287.

Poi, guardando meglio all'interno dei numeri, si scopre che le persone senza lavoro tra gli over 50 sono 77 con la sola licenza elementare, mentre non vi è alcuno tra coloro che sono laureati. A conferma che il titolo di studio, per quanto bistrattato, ancora conta qualcosa e la bassa scolarizzazione diventa l'handicap più grosso, anche se tra i più giovani ci sono comunque 131 persone diplomate in cerca di lavoro. 

"Per questo diventa davvero fondamentale la capacità di fare rete - ha concluso l'assessore Chiorino - mettendo assieme centri per l'impiego, aziende e formazione per i giovani. Ci attende un lavoro molto lungo e complesso, ma il ruoli dei sindaci è fondamentale per poter vincere questa sfida". L'impegno di Beinasco è quello di presentare numeri migliori tra un anno, segnando una crescita dell'occupazione.

Massimo De Marzi

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