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Sanità | 18 gennaio 2023, 07:18

Maria Adelaide in vendita? C'è chi dice no: “Crolla il castello di bugie della Regione”

Il movimento spontaneo di cittadini, associazioni e centri sociali nato più di 2 anni fa si oppone alla nuova svolta sull'ex ospedale ortopedico di lungo Dora Firenze

Maria Adelaide in vendita? C'è chi dice no: “Crolla il castello di bugie della Regione”

"Crolla il castello di bugie della Regione Piemonte”: con queste parole, espresse attraverso un duro comunicato, l'assemblea “Riapriamo il Maria Adelaide” si oppone alla nuova svolta sul destino dell'ex ospedale ortopedico di lungo Dora Firenze Torino, chiuso da molti anni e attualmente in fase di abbandono. Nei giorni scorsi, infatti, era stata annunciata l'intenzione di vendere la struttura.

Le preoccupazioni degli attivisti

A preoccupare gli attivisti, in particolare, c'è l'eventualità di un drastico ridimensionamento dei progetti di salute pubblica nel territorio della Circoscrizione 7: “L'assegnazione - denunciano – dell'ex foresteria del Lingotto a Edisu, da parte della Giunta Comunale, per la realizzazione di 160 posti letto da destinare agli atleti delle Universiadi 2025 e successivamente agli studenti fuori sede ci aveva messo in allarme. La metà dei 300 posti previsti al Maria Adelaide, accompagnati dall'apertura di una Casa di Comunità per la salute del quartiere Aurora, verrebbe ora spostata al Lingotto”.

L'attacco alla Regione Piemonte

Nel mirino dell'Assemblea c'è, in primo luogo, la Regione Piemonte: “Dimezzati – proseguono - i posti letto, mancando i fondi del Pnrr, cosa resta per il Maria Adelaide? La solita proposta di usarlo come tesoretto, questa volta per ristrutturare il CTO. I possibili acquirenti sono 2 società immobiliari i cui interessi sono lo sfruttamento edilizio e non certo l’erogazione di servizi sanitari di base agli abitanti del quartiere. I 3 anni di pandemia non hanno scalfito l'approccio ideologico della politica del governo regionale: per fare cassa svendono i beni pubblici, regalando ad amici di amici occasioni di speculazione immobiliare senza curarsi dei bisogni di salute e di assistenza dei numerosi anziani, famiglie a basso reddito e persone singole ai limiti della povertà che vivono in Aurora e Vanchiglia”.

Le richieste

La richiesta, come sempre, è quella di investimenti sui servizi di prossimità per i cittadini, con un monito al Comune: “Agli abitanti della nostra Circoscrizione – concludono - servono servizi sanitari e sociali che quei signori non vogliono erogare, nel silenzio complice delle opposizioni e del Comune: ricordiamo che il Maria Adelaide, da piano regolatore, è adibito a funzioni sanitarie. Cosa farà ora Palazzo civico? Si inventerà un'altra variante al piano? La nostra gente ha bisogno di servizi sanitari di prossimità: faremo di tutto per farvelo capire, riaprite il Maria Adelaide”.

Marco Berton

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