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Sport | 20 gennaio 2023, 20:59

Plusvalenze, durissima sentenza della Corte Figc: 15 punti di penalizzazione alla Juventus, Agnelli-Arrivabene inibiti per 2 anni

L'accusa stamattina aveva chiesto una penalizzazione di "soli" 9 punti, oltre all'inibizione dell'ex presidente per 16 mesi. La Juve era già stata assolta in primo grado e in appello; la riapertura è stata possibile perché sono arrivati "nuovi elementi" a carico dei bianconeri

Plusvalenze, durissima sentenza della Corte Figc: 15 punti di penalizzazione alla Juventus, Agnelli-Arrivabene inibiti per 2 anni

Juventus penalizzata di 15 punti in classifica, l'ex presidente Andrea Agnelli inibito per 2 anni (30 mesi a Paratici, 20 a Cherubini, 8 a Nedved): dice questo la sentenza della Corte federale, che questa sera ha accolto l'istanza per la revocazione del processo plusvalenze presentata dalla procura Figc, riaprendo così il procedimento sportivo a carico della società bianconera.

Pesantissime le sanzioni (che tra l'altro coinvolgono solo la Juventus e non le altre società indagate, che sono state tutte prosciolte): il procuratore Giuseppe Chinè aveva infatti richiesto "soltanto" 9 punti di penalizzazione. 

La riapertura del caso, visto che la Juve era stata assolta in primo grado e in appello, è stata possibile grazie ai "nuovi elementi" presentati dalla procura federale, in particolare le carte, con le nuove intercettazioni, in arrivo dall'inchiesta Prisma.

La Juventus aveva provato a difendersi sostenendo di non poter essere riprocessata per un episodio già andato a sentenza. Ora si rivolgerà al Collegio di garanzia del Coni, che corrisponde un po' alla "Cassazione" dello Sport: non entrerà cioè nel merito della sentenza ma ne valuterà la legittimità. In sostanza, non potrà ridurre o aumentare i punti di penalizzazione o i mesi di inibizione dei dirigenti, ma potrà solo dire se la sentenza è stata legittima, confermandola, oppure no, cancellandola del tutto.

Daniele Angi

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