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Economia e lavoro | 24 gennaio 2023, 07:00

Torino ed i suoi caffè letterari, il risultato degli effetti della storia

Torino è il capoluogo del Pimonte e ambita meta turistica italiana

Torino ed i suoi caffè letterari, il risultato degli effetti della storia

Torino è il capoluogo del Pimonte e ambita meta turistica italiana. Una grandissima realtà che conta più di 886mila abitanti ed è ben organizzata tra collegamenti e mezzi pubblici, Università, scuole, onoranze funebri Torino e varie zone d’intrattenimento. Si tratta di un luogo che cattura tutti grazie alla sua architettura tipica e molto elegante, alla sua cucina di terra deliziosa – c’è da ricordare che il Piemonte ha una posizione geografica tra Alpi ed Appennini e, di conseguenza, è zona di allevamento e vanta alcune delle carni più pregiate carni italiane come la fassona -, per i suoi prestigiosi musei come il Museo Egizio di Torino e quello del Cinema e, soprattutto, i suoi storici e atavici caffè letterari, da un fascino e una bellezza intramontabile, in quanto intrisi di arte, cultura e dibattiti politici.

La storia dei caffè letterari torinesi

Gli storici caffè letterari torinesi sono localizzati specialmente nelle varie gallerie del capoluogo piemontese. Sono aperti dal 1700 e furono i primi caffè letterari italiani. Loro sono l’emblema ed il ricordo storico del Ducato Sabaudo, esprimono ancora oggi il potere di Casa Savoia. All’interno di quei salotti letterari si accomodarono tutte le figure più potenti e prestigiose che animarono il periodo politico, letterario e artistico del Regno d’Italia. All’interno di quei vari salotti ebbero vita dibattiti di viscerale importanza e, di conseguenza, il risultato della storia italiana è stato determinato anche da quelle animate discussioni.

La lista dei caffè letterari sabaudi più importanti

Se si è nei pressi di Torino, non si può non fare tappa in uno di questi locali storici. Si entrerà in un mondo a parte, si respirerà un’atmosfera diversa e si comprenderà che il tempo si sarà fermato nei secoli precedenti!

·         Caffè Al Bicerin: il caffè letterario per eccellenza, il preferito del conte Camillo Benso di Cavour, rappresentante della destra storica. Il caffè è aperto dal 1763. Il suo cavallo di battaglia è il Bicerin, immancabile d’assaggiare! Il termine “bicerin” in piemontese significa “bicchierino” ed è una bevanda analcolica a base di caldo caffè espresso, cioccolata calda e crema di latte. Ingredienti ben individuabili ma alcuni aromi restano segreti. La ricetta completa, infatti, la possiede esclusivamente il caffè Bicerin!

·         Il caffè Fiorio: un caffè letterario nato alla fine del 700 in via del Po’, soprannominato “Caffè dei Machiavelli” o “Caffè dei Codini” a causa delle acconciature o dell’atteggiamento degli aristocratici che lo frequentarono assiduamente. Tra questi vanno ricordati. Urbano Rattazzi, Massimo D’Azeglio, Camillo Benso Conte di Cavour, Giacinto Provana di Collegno, Cesare Balbo, Giovanni Prati, Santorre di Santarosa. Tra i cavalli di battaglia del caffè va ricordato assolutamente il cono gelato: proprio in questo luogo venne inventato!

·         Caffè San Carlo: un caffè letterario al sapore di sinistra storica e di Risorgimento. I caffè letterari dividevano infatti le figure influenti anche in base al loro credo politico: se al caffè Fiorio sedevano i conservatori, al San Carlo si accomodavano personalità innovative come Antonio Gramsci, Giovanni Giolitti, Francesco Crispi, Benedetto Croce etc.

Richy Garino

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