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Attualità | 28 gennaio 2023, 07:00

Il 30 gennaio Mole illuminata di viola e arancione per accendere una luce sulle Malattie Tropicali Neglette

L’obiettivo dell’evento è quello di richiamare l’attenzione sulle 20 patologie prioritarie e sull’impatto delle malattie tropicali neglette (NTDs)

mole illuminata - foto di archivio

Il 30 gennaio Mole illuminata per accendere una luce sulle Malattie Tropicali Neglette

Il 30 gennaio 2023, in occasione della Giornata mondiale per le Malattie Tropicali Neglette (Neglected Tropical Diseases - NTDs), si terrà una conferenza stampa alle 11.30 presso la Sala Colonne del Comune di Torino, in Piazza Palazzo di Città 1, che vedrà la presenza del Presidente della SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale), Dr. Guido Calleri, Dr. Domenico Bertero Consigliere dell’Ordine OMCEO, Dr. Marco Albonico ed altri. 

L’obiettivo dell’evento è quello di richiamare l’attenzione su queste 20 patologie prioritarie e sull’impatto delle malattie tropicali neglette (NTDs) in un contesto non endemico come quello italiano e della Regione Piemonte. Il promuovere, diffondere e rafforzare politiche sanitarie che tengano conto delle malattie tropicali neglette si inserisce nell’attuale sforzo di raggiungimento dei Sustainable Development Goals del 2030 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quella di quest’anno è la prima volta che una giornata dedicata a queste 20 malattie tropicali si svolgerà nella Città di Torino. 

Mole illuminata di viola e arancione

Nella serata la Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino, sarà illuminata dei colori viola e arancione, a simboleggiare la lotta alle malattie tropicali neglette. Oltre alla Mole, per celebrare questa giornata, 100 monumenti in tutto il mondo saranno illuminati di viola e arancione per sostenere il lancio della campagna “100% Committed to end neglected tropical diseases”, con la quale l’Organizzazione Mondiale Della Sanità (OMS) si pone l’obiettivo di eliminare almeno una NTD in cento nazioni entro il 2030. 

Dal Campanile di Perth in Australia, alla Tokyo Tower in Giappone, alla Grande Muraglia Cinese, al Colosseo di Roma, alla Torre di Pisa, alle Cascate del Niagara, al Cristo Redentore a Rio de Janeiro: tutti questi monumenti e tanti altri ancora si illumineranno per sostenere e testimoniare l’impegno della comunità scientifica nel porre fine a queste malattie che causano gravi sofferenze, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. 

A chiudere l’evento sarà una mostra fotografica denominata: Salute dimenticata. Immagini per ricordare le NTDs* (*neglected tropical diseases) che si terrà dal 30 gennaio al 4 febbraio presso la Biblioteca Civica Centrale di via della Cittadella 5, Torino con orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 15. Successivamente la mostra sarà trasferita dal 7 febbraio al 11 marzo presso la sede di Vol.To Centro Servizio per il Volontariato, in via Giolitti 21 a Torino con orario dal martedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13, con ingresso gratuito. 

La mostra si pone l’obiettivo di non utilizzare solo foto di malattia o sofferenza, ma messaggi di ottimismo. Le fotografie sono dell’OMS – NTD – dell’Ailmac (che si occupa della malattia di Chagas), Network Italiano sulle NTD, SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale), CECOMET Ecuador, dell’Associazione SOIPA (Società Italiana di Parassitologia), dell’Associazione AIFO (che si occupa di Lebbra ed è tra i fondatori dell’ILEP-Federation of Anti-Leprosy Associations e di IDDC-International Disability & Development Consortium) e molti altri. 

Per saperne di più sulle malattie 

Le NTDs sono sostenute da una ampia varietà di agenti patogeni tra i quali virus, batteri, parassiti e funghi. Colpiscono su scala mondiale oltre un miliardo di persone (circa una persona su cinque). La loro diffusione rappresenta un ulteriore problema per i Paesi più sfortunati del nostro pianeta, dove le condizioni igienico-sanitarie sono carenti. 

Queste malattie sono definite neglette in quanto poco considerate nell’agenda sanitaria globale. La ricerca finalizzata al loro studio è poco finanziata perché le NTDs colpiscono popolazioni a loro volta neglette, e non costituiscono una fonte di guadagno per l’industria farmaceutica. Queste malattie sono associate a stigmi ed esclusione sociale, che comportano spesso l’instaurarsi di un circolo vizioso che si traduce in bassi livelli di scolarizzazione, limitate opportunità professionali ed il perpetuarsi del ciclo della povertà. 

Per ulteriori approfondimenti 

comunicato stampa

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