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Attualità | 22 maggio 2023, 15:32

Oltre 6,5 milioni per salvare le "lose" di via Po: "Al momento non abbiamo tutti i soldi"

Attualmente è finanziata con 4.9 mln solo la prima ipotesi progettuale, che prevede l'asfalto in corrispondenza dei binari

lavori via po

6.5 milioni per salvare le "lose" di via Po: "Al momento non abbiamo tutti i soldi"

"Salvare" tutte le lose di via Po costerebbe oltre sei milioni e mezzo ed al momento il Comune non ha i soldi per preservare interamente la storica pavimentazione. A confermarlo l'assessore alla Viabilità Chiara Foglietta, rispondendo a tre interpellanze presentate dei consiglieri Paola Ambrogio (FdI), Tea Castiglione (M5S) e Angelo Catanzaro (Pd).

Foglietta in Sala Rossa ha parlato del cantiere che interessa l'asse da piazza Castello a via Po, dove è previsto il rifacimento dei binari, fogne e acquedotti. Lavori che impegneranno l'importante strada del centro per oltre un anno e mezzo, fino all'autunno 2024.

I progetti 

Questo considerando però la prima ipotesi progettuale, che prevede il ripristino dell'asfalto "nella parte centrale della via, in corrispondenza dei binari". Quest'ultimo intervento - che risale al 2017 ed è stato condiviso con la Sovrintendenza - ha un costo di 4,9 milioni ed il completamento è previsto a settembre 2024.

Se il Comune decidesse di mettere il "conglomerato bituminoso solamente in corrispondenza delle ruote dei veicoli su gomma", mentre dove passa il tram di ricollocare le "lose", il costo salirebbe di 750 mila euro e i tempi si allungherebbero di due mesi. 

"Su decisione influiscono tempi e costi" 

L'ultima proposta sul tavolo prevede il ripristino della pavimentazione storico su tutta via Po: in questo caso il cantiere costerebbe un milione e 665 mila euro in più, per un totale che supera i sei milioni e mezzo. In questo caso la fine dei lavori slitterebbe a febbraio 2025, cioè cinque mesi in più rispetto alla prima ipotesi. Quest'ultima è l'unica che al momento è completamente finanziata.

"Sulla decisione - ha spiegato Foglietta - influiranno i tempi necessari per le tre ipotesi, tenendo conto che il decreto ministeriale che assegna i fondi ministeriali richiedere rendicontazione entro la fine del 2024 e il reperimento delle risorse aggiuntive necessarie per le ipotesi 2 e 3".

Cinzia Gatti

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