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Centro | 02 giugno 2023, 06:59

I residenti contro l'isola pedonale di via Sant'Ottavio: "È una discarica a cielo aperto"

La politica concorda nel ripensare l'area, doveva essere parte di un progetto su tutta Vanchiglia ma è rimasta isolata e luogo di schiamazzi

I residenti contro l'isola pedonale di via Sant'Ottavio: "È una discarica a cielo aperto"

Doveva essere una rivoluzione ma il progetto è naufragato. La giunta Appendino aveva previsto una serie di interventi in tutta Vanchiglia, nel triangolo delimitato da Corso San Maurizio, Corso Regina Margherita e il Lungo Po Machiavelli, per rendere la zona meno trafficata e a misura d'uomo.

Poco a poco, però, i vari pezzi del progetto sono caduti per vari motivi, e le modifiche effettuate sono rimaste isolate. Uno dei flop, ad esempio, è stata la rimozione, a causa delle auto in doppia fila, dei divisori in via Vanchiglia tra la corsia riservata ai mezzi pubblici e quella per le auto.

Uno degli interventi meno apprezzati dai residenti è l'isola pedonale di via Sant'Ottavio, nel primo tratto all'angolo con Corso Regina. La strada è stata soltanto delimitata dai 'panettoni' e dipinta a pallini bianchi, ma questo non basta a farne un'area utilizzata, tranne come spazio notturno che impedisce il sonno a chi vive in zona

I residenti hanno chiesto alla Giunta di ripensare l'area, andando a rimuovere o modificare la pedonalizzazione. I problemi sono legati sia alla delinquenza sia alla 'malamovida' che, concentrandosi in quella zona, lede il diritto al sonno dei cittadini. È stata effettuata una petizione che, seppur non sia andata a buon fine, ha raccolte numerose firme come sintomo del malessere.

"L'isola pedonale è una discarica a cielo aperto - ha commentato il portavoce dei residenti Salvatore Pedone, in audizione ieri nella Commissione 2 del Consiglio comunale - frequentata da spacciatori e delinquenti e con problemi ogni sera".

A subire l'isola pedonale è in primis l'Hotel dei Pittori, situato su Corso Regina Margherita, che lamenta problemi a causa degli schiamazzi notturni, riportati anche più volte dai propri clienti. La chiusura al traffico avrebbe dovuto creare uno spazio per i bambini, che però non si sono mai visti.

L'assessora alla viabilità e all'ambiente Chiara Foglietta si è detta favorevole a modificare l'area: "Quella zona va ripensata tutta in modo più funzionale alla vivibilità del quartiere. Era parte di un progetto che è stato smantellato pezzo per pezzo e ne sono rimaste solo poche parti. Possiamo ad esempio pensare di inserire quella progettualità all'interno di 'Torino città 30'. Secondo me mettere i panettoni o le fioriere non è la soluzione per pedonalizzare".

Francesco Capuano

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