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Eventi | 23 novembre 2023, 17:15

Colpi di archibugi tra bargesi e bibianesi nell’antico poemetto comico salvato dall’oblio

Ritrovato in una biblioteca antiquaria e ripubblicato dal Cenacolo studi ‘Michele Ginotta’, verrà presentato domani a Pinerolo

Un’illustrazione di Luigi Stoisa

Un’illustrazione di Luigi Stoisa

Una contesa tra archibugieri che vede sfidarsi Barge e Bibiana con risvolti inaspettati e burleschi. È stato ritrovato nel 2020 in una biblioteca antiquaria, l’antico poemetto comico ‘La partita del Tavolasso da Barge a Bibiana che verrà presentato domani, venerdì 24 novembre, alle 18,30 al Circolo sociale (via del Duomo, 1) di Pinerolo. Il ‘tavolasso’ è il muro del tiro a segno, verso cui sparano gli archibugieri.

Il testo è stato ripubblicato dal Cenacolo studi ‘Michele Ginotta che nella collana ‘Studia nosti liber’ edita libri antichi e locali. “‘La partita del Tavolasso da Barge a Bibiana’ era stato pubblicato nel 1791 a Torino. Ne circolava una fotocopia, ma l’originale sembrava introvabile” racconta Mauro Comba, presidente del Cenacolo, che nel 2008 è partito alla ricerca del poemetto. “La mia curiosità è nata da due circostanze fortuite: avevo letto dell’esistenza di ‘La partita del Tavolasso’ in un libro dello storico locale Giorgio Di Francesco – racconta – e, successivamente, Piero Riva, storico e artista di Bagnolo Piemonte, me ne aveva fatta vedere una fotocopia”. Una volta trovato l’originale, al Cenacolo sono partiti con il suo studio e con la preparazione dell’edizione critica arricchita con un inserto contenente le opere di Andrea Nisbet, Piero Riva e Luigi Stoisa.

“In gara ci sono l’abate Bolla, il migliore archibugiere di Bibiana, e Pieretto, il più bravo tiratore di Barge. Il fatto che partecipino anche alla competizione i rappresentanti delle comunità di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, testimonia i rapporti distesi tra valdesi e cattolici in quel periodo” rivela Comba. Tuttavia la gara – vinta dal bibianese – non si svolgerà per niente in modo tranquillo: “Non mancano le risse, come quella tra bargesi e bagnolesi, ma ci sono anche danze, canti, bande militari, parate di cavalieri, feste di piazza con ciarlatani e burattini e gentildonne in carrozza – racconta –. E tanti discorsi: quelli sui soprani e castrati dell’opera di Torino ma anche su preti e monaci di cui si sparla, probabilmente, sotto l’influsso dello spirito della Rivoluzione Francese”.

Non per caso la vicenda si svolge tra i due paesi protagonisti: “Ci sono tracce nella storia di Barge dei Thorosano: una famiglia altolocata che produceva armi” aggiunge Mauro Comba.

L’ingresso alla presentazione e libero e si può prenotare ai numeri: 339 2514218, 373 8653319.

Elisa Rollino

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