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Cultura e spettacoli | 21 aprile 2024, 17:30

Lovers 2024, ecco i vincitori: trionfano le "Tartarughe" di David Lambert. Menzione speciale per "Usvit"

Il premio per il miglior documentario va a "M is for Mothers", mentre tra i cortometraggi la spunta "Tu tijera en mi oreja"

Una scena del film vincitore con i due protagonisti in primo piano

Definiti i vincitori dell'edizione 2024 del Lovers festival: trionfa Le Tortues

Lovers 2024 chiude i battenti e sceglie i suoi vincitori. Il festival dedicato alle tematiche LGBTQI+ dà l'appuntamento al 2025, quando festeggerà i suoi primi 40 anni.

Sotto la direzione - per la quinta volta - di Vladimir Luxuria, queste ore sono anche servite per definire i vincitori delle singole categorie. E a trionfare - portando a casa "All the lovers", il premio intitolato a Ottavio mai per la migliore opera è 

"Les Tortue / Turtles", di David Lambert. La giuria, presieduta da Roberta Torre, ha scelto questa pellicola spiegando come si tratti di un prodotto "Sorretto da una scrittura serrata e da un ritmo incalzante, un film che ci conduce all’interno di una relazione e dei suoi struggenti addii. Un film che da voce a una generazione difficilmente rappresentata nell’immaginario cinematografico e che ancora oggi conserva la preziosa memoria della storia LGBTQI+, ma al contempo allarga la visuale a un sentimento d’amore universale: il matrimonio e il divorzio come diritti che appartengono a tutte e a tutti. Il racconto della sessualità e i mutamenti del corpo con l’avanzare degli anni ci conducono alla scoperta di nuove dimensioni della vita".

Una menzione speciale è stata dedicata a "Usvit / We have never been modern", di Matej Chlupacek "Per la rappresentazione dell’intersessualità messa in scena con una cinematografia formalmente impressionante, che riesce a calare nel lontano 1937 una tematica particolarmente attuale".

Il premio per il miglior documentario è andato invece a "M is for mothers", di Lívia Perez. Mentre per il cortometraggio è stato scelto "Tu Tijera en mi oreja", di Carlos Ruano. Menzione speciale per "Una notte" di Alessio Vasarin.

La giuria "Young Lovers" ha premiato invece "Duino" di Juan Pablo Di Pace e Andrés Pepe Estrada. Mentre il premio Gio' Stajano va (ancora una volta) alla pellicola di Chlupacek, "Usvit".

Il premio del Torino pride va a "The Judgement" di Marwan Mokbel, mentre i premi del pubblico sono andati a "Duino", "Ce qui nous lie" di Sonam Larcin e "It burns" di Kate Maveau.

Il Lovers Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il contributo del MiC, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

redazione

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